Nasce 'Study in Action', la piattaforma di formazione e-learning di Confindustria Emilia

Un progetto finalizzato a fornire determinate competenze scientifiche e digitali alle imprese e ai lavoratori

Nasce da Confindustria Emilia un nuovo progetto formativo dedicato alle imprese e ai lavoratori, uno spazio virtuale di condivisione, apprendimento e percorsi di retraining delle figure professionali.

Si chiama "Study in action" e ha il molteplice scopo di sviluppare una cultura digitale favorendo innovazione e crescita economica per il territorio emiliano-romagnolo, ma anche fornire conoscenze tecniche e scientifiche, nell’impiego digitale e non, e ridurre il disallineamento delle competenze, già presente nel nostro mercato del lavoro ed ora accelerato dalla pandemia sanitaria in corso.

All'interno della piattaforma, accessibile gratuitamente dalle aziende, i contenuti  sono organizzati in Contenuti Generali con iter formativi su molteplici tematiche (Amministrazione, Finanza e Controllo, Soft Skills, Information Technology, Privacy, Risorse Umane, Marketing & Vendita, Innovazione, Sostenibilità); Retraining Workers, dedicata a percorsi di retraining rivolti a diversi profili professionali delle nove filiere produttive “pilota” (Agroalimentare, Automotive, Chimica e Farmaceutica, Elettronica e Meccatronica, Macchine, Metalli e Materiali Compositi, Moda e Lusso, Packaging, Veicoli industriali) individuati come quelli a più alto rischio di obsolescenza; Contenuti delle imprese, la sezione che raggruppa i percorsi formativi condivisi dalle imprese del territorio; Language Hub, che ospita oltre 150 corsi di lingua.

Nel 2021 la formazione coinvolgerà 72.000 utenti sui territori di Bologna, Modena e Ferrara. Numeri destinati a crescere esponenzialmente per arrivare a 84.000 nel 2022 e, nel 2023, a 120.000 utenti. L’investimento complessivo è stato di oltre 1 milione di euro, di cui 250 mila messi a disposizione dal Comune di Bologna per il supporto alle imprese dell’area metropolitana.

Il progetto”, sottolinea il presidente Caiumi, “è nato con la consapevolezza che la digital transformation ci impone sempre di più l’esigenza di ridisegnare le competenze complessive all’interno delle nostre imprese, adeguando il bagaglio delle conoscenze tecniche e scientifiche necessarie a difendere il nostro vantaggio competitivo; senza dimenticare che come imprenditori abbiamo la responsabilità di condividere con l’intera comunità questa opportunità di costruire, assieme agli attori del nostro territorio, un percorso partecipato di cittadinanza digitale".

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