Lunedì, 18 Ottobre 2021
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Energia, un impianto di trigenerazione nella futura Amcm

Nel comparto ex Amcm impianto per ottenere il 30 % di risparmio. Approvato il progetto (oltre un milione di euro) per candidarlo ai fondi europei dell’Asse 4

A servizio del "Parco della creatività" che sorgerà nel comparto ex Amcm a Modena verrà realizzato un impianto di trigenerazione per le esigenze energetiche dei due edifici pubblici dell’ex Aem e dell’ex Enel, che ospiteranno rispettivamente il Laboratorio aperto e le attività di Ert, tra le quali il nuovo Teatro delle Passioni. L’impianto potrà essere ulteriormente potenziato per servire anche le altre strutture pubbliche, come la palestra, e gli interventi privati previsti nell’area.

Il progetto, dal valore di un milione e 136 mila euro (Iva compresa) è stato approvato dalla giunta comunale in linea tecnica per essere candidato al bando per le risorse europee dell’Asse 4 “Promozione della low carbon economy nei territori e nel sistema produttivo” del Por Fesr 2014-2020 con l’obiettivo di ottenere il contributo massimo possibile di 300 mila euro. La candidatura è in sinergia con il percorso progettuale già avviato sugli edifici pubblici che ha permesso di ottenere fondi europei  per l’ex Aem (tre milioni di euro sull’Asse 6 “Città sostenibili, intelligenti e attrattive”) e di candidare il primo stralcio della riqualificazione dell’ex Enel per le risorse dell’Asse 5 del Por Fesr (“Valorizzazione delle risorse artistiche, culturali e ambientali”).

Il progetto, sviluppato da un gruppo di lavoro intersettoriale del Comune (Ambiente e Lavori pubblici) con l’Agenzia per l’energia e lo sviluppo sostenibile (Aess) e il coordinamento dell’ufficio Politiche europee, consentirà un risparmio energetico stimato nel 30 per cento grazie anche a interventi di efficientamento degli involucri degli edifici.

L’impianto soddisferà le richieste energetiche in termini di climatizzazione (sia invernale sia estiva) e di energia elettrica destinata al consumo e allo scambio con la rete delle eventuali eccedenze. Tra le opere, oltre alla centrale di mini cogenerazione, è prevista l’installazione di un impianto a pompa di calore per coprire le esigenze di picco termico, una porzione di rete di teleriscaldamento in modalità “smart grid” (comprensiva degli scambiatori bidirezionali), il sistema gestionale a servizio degli edifici mediamente l’impianto a rete (“building automation”) per ottimizzare l’utilizzo dei sistemi interconnessi con l’obiettivo di ottenere sia la massima efficienza energetica sia il più alto beneficio economico.

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