Qualità dell'aria in miglioramento, ma Modena ancora sopra il livello consentito

I dati sull'inquinamento dell'aria sono migliorati rispetto all'anno scorso, ma Modena non è tra le province da record. Via Giardini è la zona più inquinata della Provincia, mentre il Parco Ferrari e San Francesco le più "sane"

 La concentrazione media annuale di polveri sottili (PM10) nel 2014 ha confermato i minimi storici raggiunti nel 2013. Infatti il 77% delle stazioni di monitoraggio si sono registrati solo 35 superamenti giornalieri. Così come sono stati rispettati in tutta la regione anche i valori limite annuali per la protezione della salute umana, sia per le polveri sottili sia per quelle ultrasottili. Dati che l'assessore Gazzolo ha definito incoraggianti: "ma non dobbiamo abbassare la guardia. Messi a bilancio oltre 3 milioni di euro per il miglioramento della qualità dell'aria. Il lavoro prosegue con i Comuni e le Regioni limitrofe per adottare azioni strutturali contro l'inquinamento". Ricordando che entro il 2015 ci sarà l'approvazione del Piano aria integrato. 

PARCO FERRARI E SAN FRANCESCO LE MIGLIORI. Analizzando i dati delle polveri fini dell'ultima stagione emerge una situazione migliore rispetto agli altri anni, e tra i comuni record c'è anche le zone modenesi del Parco Ferrari e San Francesco.  Mettendo a confronto il numero medio di superamenti giornalieri e il numero di giorni meteorologicamente favorevoli all’accumulo di polveri sottili, negli ultimi nove anni il rapporto è stato tendenzialmente in diminuzione, passando da 55 giorni su 111 della stagione 2006/07 (49%) ai recenti 30 su 105 del semestre 2014/15 (28%). Delle 6 stazioni modenesi solo 2 hanno superato il dato del 2014. Molto bene anche Remesina a Carpi e i Giardini a Modena. 

MODENA HA SUPERATO I LIVELLI CONSENTITI DI INQUINAMENTO. ​Nel 2014 solo in 4 delle 40 stazioni della rete regionale di monitoraggio non è stato rispettato il limite della media annua di biossido d’azoto (NO2). tra cui “Via Giardini” a ModenaUn dato in costante calo, perché nel 2012 le stazioni dove non era stato rispettato il limite erano otto ed erano sei nel 2013, ma tra le province nelle quali è stato rispettato il limite della media annua manca Modena. Così succede anche per le polveri sottili (PM10) che hanno visto il superamento dei livelli considerati entro  la norma, cosa che invece non è successa a Bologna, Ravenna e Ferrara. 

IL BENZENE NON E' PIU' IL PRIMO INQUINANTE. Un dato ottimista arriva dai derivati del benzene, quali monossido di carbonio e biossido di zolfo, che nel 2014 confermano che non presentano alcuna criticità, mentre solo pochi anni fa erano i maggiori responsabili del problema di inquinamento delle aree urbane e industrial. Perciò la concentrazione in aria di benzene si è progressivamente ridotta, stabilizzandosi su valori inferiori al limite anche nelle aree urbane e industriali. 

I TRASPORTI I MAGGIORI RESPONSABILI. I trasporti stradali sono i principali responsabili anche delle emissioni di ossidi di azoto (NOx), contribuendo per il 57%, seguiti dalle attività industriali e di produzione di energia. Il traffico incide per il 39% sulle emissioni di monossido di carbonio (CO) e rappresenta anche la principale fonte di emissioni di sostanze climalteranti, essendo responsabile del 25% delle emissioni di anidride carbonica (CO2 equivalente).
 

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