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Martedì, 24 Maggio 2022
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Giungla di contratti energetici “porta a porta”, ecco come difendersi

Federconsumatori Modena ha dedicato un approfondimento ai contratti e alle pratiche ingannevoli che certi venditori mettono in atto nel disperato tentativo di accaparrarsi nuovi clienti per forniture energetiche. Atteggiamenti sul filo della legalità

La trappola c'è, ma non si vede, o almeno non subito. É nascosta nei dettagli, in frasi come “mi faccia una firma qui per far vedere che sono stato a casa su” e poi ci si ritrova col contratto firmato. Contratti di fornitura non richiesti e non solo. Al conto vanno aggiunte informazioni ingannevoli e incomplete (ma in qualche caso anche firme false) da parte degli agenti di vendita, risparmi mirabolanti che alla fine non si rivelano tali, prodotti accessori come assicurazioni sugli impianti 'venduti' insieme coi contratti. 

È Federconsumatori di Modena a mettere in guardia i cittadini, soprattutto in vista delle feste di fine anno, dai venditori "spesso aggressivi" che vogliono convincerli a cambiare contratto per spendere meno nelle bollette dell'energia elettrica e del gas. L'appello riguarda tutti i fornitori, quelli regionali compresi. Per il porta a porta vengono incaricate abitualmente società esterne, che a loro volta si avvalgono di agenti precari e non di rado poco informati sui servizi in questione: così, nessuno alla fine se ne assume la responsabilità.

Il prezzo più alto lo pagano i residenti più deboli, dagli anziani agli stranieri: "Al nostro sportello 'Energia: diritti a viva voce' arrivano continuamente segnalazioni. Il conto totale quest'anno non lo abbiamo ancora fatto, ma di sicuro siamo oltre le 800 segnalazioni dell'anno scorso. Parliamo di pratiche aperte, le consulenze sarebbero il triplo", spiega in conferenza stampa oggi la presidente Federconsumatori, Renza Barani.

"Spesso - prosegue Barani - sono nascoste vere e proprie trappole nella sottoscrizione di queste forniture. La liberalizzazione del mercato ha portato nel nostro Paese e anche in Emilia-Romagna ad una aggressività sempre maggiore dei venditori. I cittadini se ne accorgono dopo, vengono ai nostri sportelli e così inizia un iter lunghissimo e tortuoso per cercare di recedere dai contratti. È difficile dimostrare l'illegalità di questi comportamenti, anche tenendo conto dei tempi della nostra giustizia...". 

In realtà, non si ha a che fare con truffe o altri reati, ma ciò non significa che il problema sia meno avvertito: "Spesso - continua la presidente Federconsumatori Modena - questi soggetti si muovono sul filo della legalità. Chiedono di esporre le bollette per 'catturare' i numeri di codice necessari al passaggio di contratto. Oppure dicono 'mi faccia una firma qui per far vedere che sono stato a casa sua', ma poi ci si ritrova col contratto firmato". Insomma, è meglio seguire alcune semplici regole: non consegnare mai le bollette agli agenti, appunto, non firmare nulla "soprattutto se scritto in piccolo", non fornire alcun dato sensibile.

Anzi, suggerisce Barani, a volte è proprio meglio non far entrare in casa nessuno, declinando l'invito con la dovuta cortesia. Se comunque capita di aver firmato qualcosa di non richiesto, l'associazione dei consumatori ricorda che si hanno comunque 14 giorni di tempo per poter recedere e passare ad un'altra società "senza problemi". Ma è meglio anche in questo caso muoversi con premura, considerati i tempi di smistamento delle raccomandate. Come se non bastasse, capita poi che insieme coi contratti vengano venduti 'accessori' come le assicurazioni contro il danneggiamento degli impianti: in questi casi serve una disdetta specifica. (DIRE)

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