Vaccini obbligatori per l'iscrizione a scuola, cosa dice la legge

Il Parlamento ha approvato il decreto legge sulla obbligatorietà dei vaccini con 296 sì, 92 no e 15 astenuti. Il testo è legge. Ecco le novità contenute nel ‘Decreto legge prevenzione vaccinale’.

VACCINI OBBLIGATORI

Le vaccinazioni obbligatorie per iscriversi a scuola sono 10: anti-poliomielitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus influenzae tipo b (tutte vaccinazioni obbligatorie in via permanente), anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella (vaccinazioni obbligatorie, sino a diversa successiva valutazione).

Le 4 vaccinazioni fortemente raccomandate sono quelle contro meningococco B, meningococco C, pneumococco e rotavirus. In questo modo diventano 14 i vaccini inseriti nel decreto legge. Le vaccinazioni obbligatorie sono gratuite e devono tutte essere somministrate ai nati dal 2017. Per i nati dal 2001 al 2016 devono essere somministrate le vaccinazioni contenute nel calendario vaccinale nazionale vigente nell’anno di nascita.

In generale, il rispetto degli obblighi vaccinali diventa un requisito per l’ammissione all’asilo nido e alle scuole dell’infanzia (per i bambini da 0 a 6 anni), mentre dalla scuola primaria (scuola elementare) in poi i bambini e i ragazzi possono accedere comunque a scuola, ma in caso non siano stati rispettati gli obblighi viene attivato un percorso di recupero della vaccinazione ed è possibile incorrere in sanzioni amministrative. Per l’anno scolastico 2017-2018, sono dettate specifiche disposizioni transitorie per la fase di prima applicazione del decreto.

SONO GRATUITAMENTE E ATTIVAMENTE OFFERTE DALLE REGIONI LE SEGUENTI VACCINAZIONI

La vaccinazione anti-meningococcica B, la vaccinazione anti-meningococcica C, la vaccinazione anti-pneumococcica e la vaccinazione anti-rotavirus. Tali vaccinazioni sono offerte dalle Regioni e dalle Province autonome, in base alle indicazioni del Calendario vaccinale relativo all’anno di nascita. Quindi ai nati dal 2012 al 2016 sono offerte gratuitamente le vaccinazioni antimeningococcica C e anti-pneumococcica, mentre ai nati dal 2017 sono offerte gratuitamente le vaccinazioni antimeningococcica B, anti-meningococcica C, antipneumococcica e anti-rotavirus.

PER EFFETTUARE LE 10 VACCINAZIONI OBBLIGATORIE NON SARANNO NECESSARIE 10 DIVERSE PUNTURE

Sei vaccini possono essere somministrati contestualmente con la cosiddetta ‘vaccinazione esavalente’ (i vaccini anti-poliomielite, anti-difterite, anti-tetano, anti-epatite B, anti-pertosse e anti-Haemophilus Influenzae tipo b); quattro vaccini possono essere somministrati contestualmente con la cosiddetta vaccinazione quadrivalente (i vaccini anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite e anti-varicella).

TRA LE NOVITÀ – Si prevede la possibilità per le famiglie di prenotare direttamente in farmacia, gratuitamente, le vaccinazioni previste dal decreto-legge. Questa previsione costituisce un’ulteriore attività svolta dalla nuova ‘farmacia dei servizi’.

LE DIECI VACCINAZIONI ELENCATE DEVONO ESSERE TUTTE OBBLIGATORIAMENTE SOMMINISTRATE AI NATI DAL 2017

Ai nati dal 2001 al 2016 devono essere somministrate le vaccinazioni contenute nel Calendario Vaccinale Nazionale relativo a ciascun anno di nascita. Precisamente:

1) I nati dal 2001 al 2004 devono effettuare (ove non abbiano già provveduto) le quattro vaccinazioni già imposte per legge (anti-epatite B; anti-tetano; anti-poliomielite; anti-difterite) e l’anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’anti-pertosse e l’anti-Haemophilus influenzae tipo b, raccomandate dal Piano Nazionale Vaccini 1999-2000;

2) I nati dal 2005 al 2011 devono effettuare, oltre alle quattro vaccinazioni già imposte per legge, anche l’anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’antipertosse e l’anti-Haemophilus influenzae tipo b, previsti dal Calendario vaccinale incluso nel Piano Nazionale Vaccini 2005- 2007.

3) I nati dal 2012 al 2016 devono effettuare, oltre alle quattro vaccinazioni già imposte per legge, anche l’anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’anti-pertosse e l’anti-Haemophilus influenzae tipo b, previste dal Calendario vaccinale incluso nel Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2012-2014;

4) I nati dal 2017 devono effettuare, oltre alle quattro vaccinazioni già imposte per legge, anche l’anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’anti-pertosse, l’anti-Haemophilus influenzae tipo b e l’anti-varicella, previste nel nuovo Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2017-2019.

Il calendario regionale per le vaccinazioni 2017

SONO ESONERATI DALL’OBBLIGO DI VACCINAZIONE

1) i soggetti immunizzati per effetto della malattia naturale. Ad esempio, i bambini che hanno già contratto la varicella non dovranno vaccinarsi contro tale malattia;

2) i soggetti che si trovano in specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta. Il vaccino è posticipato quando i soggetti si trovano in specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta. Ad esempio, quando versino in una malattia acuta, grave o moderata, con o senza febbre.

TRA LE NOVITÀ – Per i soggetti immunizzati che hanno già avuto una delle malattie infettive l’obbligo vaccinale potrà essere assolto, di norma, con vaccini in formulazione monocomponente o combinata, senza l’antigene relativo alla malattia già contratta In ogni caso, effettuare una vaccinazione non comporta alcun rischio per un soggetto immunizzato, ma rafforza comunque le difese immunitarie e funziona come richiamo vaccinale

GLI ADEMPIMENTI PER L’ISCRIZIONE A SCUOLA

Per l’iscrizione a scuola è necessario presentare, alternativamente 1) idonea documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni; 2) idonea documentazione comprovante l’omissione o il differimento della somministrazione del vaccino; 3) idonea documentazione comprovante l’esonero per intervenuta immunizzazione per malattia naturale; 4) copia della prenotazione dell’appuntamento presso l’azienda sanitaria locale.

Il genitore può anche autocertificare l’avvenuta vaccinazione e presentare successivamente copia del libretto. La semplice presentazione alla Asl della richiesta di vaccinazione consente l’iscrizione a scuola, in attesa che la Asl provveda ad eseguire la vaccinazione (o a iniziarne il ciclo, nel caso questo preveda più dosi) entro la fine dell’anno scolastico.

PER L’ANNO SCOLASTICO 2017/2018 SONO DETTATE SPECIFICHE DISPOSIZIONI TRANSITORIE

Entro il 31 ottobre 2017 per la scuola dell’obbligo ed entro il 10 settembre 2017 per i nidi e la scuola dell’infanzia

1) per l’avvenuta vaccinazione può essere presentata la relativa documentazione oppure un’autocertificazione;

2) per l’omissione, il differimento e l’immunizzazione da malattia deve essere presentata la relativa documentazione;

3) coloro che sono in attesa di effettuare la vaccinazione: devono presentare copia della prenotazione dell’appuntamento presso l’Asl. Entro il 10 marzo 2018, invece, nel caso in cui sia stata precedentemente presentata l’autocertificazione, deve essere presentata la documentazione comprovante l’avvenuta vaccinazione.

SE NON SEI VACCINATO

Nel caso in cui il genitore/tutore/affidatario non presenti alla scuola la documentazione attestante l’avvenuta vaccinazione, l’esonero, l’omissione o il differimento, i minori. Da 0 a 6 anni non possono accedere agli asili nido e alle scuole dell’infanzia. Da 6 a 16 anni possono accedere a scuola. In entrambi i casi il dirigente scolastico o il responsabile dei servizi educativi è tenuto a segnalare la violazione alla Asl entro dieci giorni.

L’Asl contatta i genitori/tutori/affidatari per un appuntamento e un colloquio informativo indicando le modalità e i tempi nei quali effettuare le vaccinazioni prescritte. Se i genitori/tutori non si presentano all’appuntamento oppure, a seguito del colloquio informativo, non provvedano a far somministrare il vaccino al bambino, l’Asl contesta formalmente l’inadempimento dell’obbligo.

I genitori e i tutori si vedono applicata una sanzione amministrativa pecuniaria da 100 euro a 500 euro, proporzionata alla gravità dell’inadempimento (ad esempio: al numero di vaccinazioni omesse); non incorrono in sanzione quando provvedono a far somministrare al minore il vaccino o la prima dose del ciclo vaccinale nel termine indicato dalla Asl nell’atto di contestazione, a condizione che completino il ciclo vaccinale nel rispetto delle tempistiche stabilite dalla Asl.

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