menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
foto @barbarabielawa

foto @barbarabielawa

Meteo | Come sarà la coda dell'inverno sul nostro territorio? Parola al meteorologo

Dalla tendenza meteo per le prossime settimane, al rischio valanghe con il repentino aumento termico, fino ai consigli su come vivere l'Appennino in sicurezza: l'analisi di Del Francia (3bMeteo)

Freddo 'polare' con termometro sotto lo zero, panorami imbiancati anche in città, valanghe dagli esiti tragici sul nostro Appennino. Così la scorsa settimana, che ha lasciato spazio ai cieli tersi di questi giorni, con la colonnina di mercurio che inizia a salire. Si guarda avanti con previsioni - per i prossimi giorni - di temperature fino a 7° superiori rispetto alla media stagionale. Poi la coda dell'inverno con possibilità di una nuova discesa di aria fredda.

Dunque un finale di stagione altalenante sul territorio regionale. A raccontarci la tendenza per le prossime settimane è il meteorologo Francesco Del Francia di 3bMeteo.

Come sarà questa seconda parte di febbraio?

A livello meteorologico, nei prossimi giorni, noteremo un lento ma progressivo rinforzo dell'anticiclone, bel tempo e mitezza che diverranno probabilmente predominanti tra sabato 20 e giovedì 25 febbraio. Tra 21 e 24, in particolare, le temperature potrebbero risultare anche di 4-7°C superiori alle medie del periodo.

Tornando al breve termine, tra 17 e 19 febbraio l'Emilia Romagna si ritroverà sotto una estesa coltre di nubi, talvolta più irregolari, talvolta decisamente compatte; delle pioviggini rimangono possibili sull'Appennino piacentino e sull'Appennino parmense, più isolate sui rispettivi settori pianeggianti.

Marzo, coda dell'inverno. Cosa dobbiamo aspettarci?

Come linea di tendenza di lungo termine, dopo il 27 febbraio, l'anticiclone potrebbe spostarsi in pieno Atlantico, abbracciando anche Spagna occidentale e Regno Unito andando così a favorire nuove possibili discese di aria fredda dall'Est Europa verso la nostra penisola, questo entro la prima decade di marzo. Trattasi comunque solo di una linea di tendenza che necessita di varie ulteriori conferme. 

La scorsa settimana in Appennino una valanga dagli esiti tragici. Il rischio, con questo clima, è accentuato?

Concentrandoci sul discorso neve e valanghe, il repentino e poi prolungato aumento termico a cui andremo incontro potrebbe quindi incrementare notevolmente il rischio valanghivo, si raccomanda quindi di consultare gli specifici bollettini di allerta emessi dagli Enti di Protezione Civile come Arpa Emilia.

A cosa prestare attenzione quando si va in montagna?

A livello generale è buona norma adoperare comunque estrema prudenza anche se nell'area in esame non risultasse attiva nessuna allerta; inoltre bisognerebbe fare questo tipo di attività sportiva o escursionistica anche considerando due ulteriori variabili meteorologiche quali ventilazione e visibilità: questo per favorire i soccorsi qualora capitasse un imprevisto o un piccolo incidente anche non connesso alla stabilità del manto nevoso.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ModenaToday è in caricamento