Rally. Partenza a rilento a Scorzè per Top Drivers

Un po' troppa la ruggine da smaltire per i due portacolori del neonato sodalizio modenese, Maschera e Maddalosso, sulle veloci pianure dell'entroterra veneziano.

Weekend di debutto non dei più positivi per la neonata scuderia Top Drivers che, dopo aver incassato il ritiro anticipato di Santoro al Rally di Alba, causa malore, è stata protagonista di una prestazione opaca al recente Rally Città di Scorzè. Il sodalizio con base a Vignola, nel modenese, si presentava al tradizionale appuntamento di Agosto, sulle veloci ed insidiose pianure della campagna veneziana, con due portacolori. Con il numero ventotto sulle fiancate della Renault Clio Super 1600, messa a disposizione dal team PR2 Sport, il locale Michele Maschera era atteso ad una buona prestazione, giocando di fronte al pubblico amico assieme a Stefano Lovisa, ma la ruggine si è rivelata davvero tanta. Mai in corsa davvero il pilota di Mira ha concluso con un opaco quarto posto in classe S1600.

“Siamo abbastanza amareggiati per il nostro Scorzè” – racconta Maschera – “perchè una volta questo percorso mi era congeniale ed ora, onestamente, non lo so più. Tutto è stato impeccabile ad eccezione del nostro passo gara. Devo andare necessariamente più forte. Sono troppi i secondi che ci separano dai migliori e così non va davvero bene. Assieme alla scuderia ed al team valuteremo cosa fare per il futuro ma è probabile che saremo al via del Dolomiti.”

Non sorride nemmeno Roberto Maddalosso, secondo alfiere Top Drivers al via del diciasettesimo Città di Scorzè, alla guida di una Peugeot 208 R2 curata dal team Galiazzo. Il poco feeling con la vettura, a causa del lungo lockdown, e qualche intoppo nel cammino hanno reso la vita difficile al pilota di Albignasego, il quale era affiancato da Marco Fanton in un inedito equipaggio che si è comunque rivelato molto affiatato, durante tutto il fine settimana. Sempre ai margini della top ten in R2B Maddalosso archiviava il debutto con il nono posto.

“Una ripresa con un bel po' di ruggine” – racconta Maddalosso – “e dopo uno stop durato otto mesi risalire in auto e trovare subito il feeling, la fiducia, non è stato immediato. Ho commesso qualche errore di guida, ad esempio sulla Fassinaro mi si è spenta e ho dovuto far retro, e qualche scelta di gomme non azzeccata ci ha penalizzato. Sull'ultima si è pure rotto l'interfono, a metà circa della speciale. La prendiamo in positivo, siamo partiti tranquilli ed abbiamo cercato di crescere, man mano che l'affiatamento aumentava. Scorzè è una gara molto tirata, con distacchi minimi, e quando non sei al top la frittata è presto fatta. Il lavoro svolto dal team Galiazzo, durante l'inverno, ha dato ottimi frutti. Il mio naviga, Fanton, è stato perfetto. Nel bilancio complessivo siamo comunque soddisfatti. Quello che contava davvero era ripartire.”

Ora il ghiaccio è finalmente rotto e la neonata Top Drivers può guardare al proprio futuro, programmando già le prossime trasferte che la vedranno impegnata, sulla carta, al Rally Porta del Gargano, a Settembre con Santoro, ed ai successivi Dolomiti Rally ed Halloween Ronde di Ottobre, quest'ultimo nella Repubblica di San Marino, con Maschera e Maddalosso.

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