"Avrò sì e no accompagnato 15 persone, sono tutte accuse strumentali"

Il consigliere comunale Pd replica alle accuse lanciate da Francesca Maletti: "Ho rispettato il regolarmento, il Pd deve stare in mezzo ai cittadini e portare in municipio la voce di chi soffre"

Maurizio Dori

Frusinate di nascita, ex ispettore della Guardia di Finanza, Maurizio Dori in questi anni di consiglio comunale si è sempre distinto per il suo carattere forte e, tra le fila del Pd, è sicuramente tra quelli che non si è mai sottratto alle occasioni di duello, anche rusticano, che offre il dibattito politico. Oggi, a fronte delle pesanti accuse lanciate da Francesca Maletti e dal suo entourage, a maggior ragione non si tira indietro e difende il suo operato: "Un consigliere comunale deve stare in mezzo alle persone - ha esordito contattato telefonicamente - Se il Pd scrive che alle primarie possono partecipare gli extracomunitari con permesso di soggiorno residenti in città, queste persone hanno il diritto sacrosanto di partecipare: poi, se qualcuno vuole vietare a Dori di cercare di coinvolgere il più alto numero possibile di immigrati a partecipare a questa iniziativa, allora c'è qualcosa di sbagliato". Il consigliere, 57 anni di età, tiene a precisare di avere agito in maniera conforme al regolamento: "Dispiace che questa lettera venga pubblicata da chi per 10 anni ha fatto politiche sociali per il Comune e dall'attuale vicesindaco. È grave dire che io abbia minacciato questa persona che mi risulta essere stata un ex membro della consulta degli stranieri".

Detta come va detta, quante persone sono state accompagnate al voto? "Queste persone che lanciano accuse non sanno che è democrazia aiutare chi è sprovvisto di automobile - spiega Maurizio Dori - Non nascondo di avere tanti amici nella comunità filippina, così come tra i gruppi di africani, peruviani e russi. È un problema? Cosa deve fare un consigliere comunale? Stare rinchiuso in consiglio o portare in aula i problemi di chi soffre? Ho fatto 4-5 giri in macchina accompagnando al voto 15 persone". Secondo il consigliere, è campata in aria l'accusa del rimborso dei 2 euro. "Sono problemi che non mi riguardano - taglia  corto - Sono accuse superficiali e strumentali, io sono tranquillissimo e ho la coscienza a posto. Ripeto, chi in 10 anni ha gestito le politiche sociali non si è reso conto che ghanesi e nigeriani volevano contare di più in questa società?".

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