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Piattaforme aeree: a cosa servono e come sceglierle

Le opportunità e le offerte per il noleggio a caldo o a freddo

Il 9 gennaio del 1969 John L. Grove, inventore e industriale americano, con l’obiettivo di rendere più sicuri i lavori in altezza, progetta la ben nota JLG1: nasce così la prima piattaforma area.

Da quel momento le attività ad alta quota possono fare a meno dei ponteggi, con un risparmio di tempo e di denaro notevoli. La sua intuizione fu di legare un braccio sollevatore a un carro a motore, montando alla fine del braccio stesso un “cestello” per trasportare le persone.

Sarà nei fatti una vera e propria rivoluzione nella cosiddetta industria dei mezzi d’accesso (cioè quegli strumenti di protezione che facilitano l’accesso alle strutture), ma anche e soprattutto nel mondo dell’edilizia e per quanto riguarda il lavoro nei cantieri.

Rispetto ai classici ponteggi, infatti l’utilizzo di piattaforme riduce il bisogno di forza lavoro e ne aumenta la velocità, diventando in certi casi uno strumento imprescindibile: ristrutturare, costruire, sollevare enormi carichi diverrà molto più facile.

Caratteristiche e funzionamento

Ma di che cosa parliamo quando parliamo di piattaforme aeree? Utilizzate principalmente nell’edilizia e nell’impiantistica, permettono – come già anticipato in precedenza – di svolgere lavori a grandi altezze in tutta sicurezza.

Chissà quante volte è capitato di notarle nella manutenzione di palazzi, o per restauri. Oppure nei lavori che riguardano la rete elettrica o telefonica. 

Come si potrà intuire, a seconda del campo e dell’impiego specifico entrano in ballo caratteristiche diverse, anche se sono due i criteri fondamentali da cui partire: il peso di ciò che si deve trasportare/sollevare e l’altezza che si deve raggiungere. La scelta della piattaforma aerea più adatta passa da qua.

Ogni piattaforma ha un telaio, il quale ne costituisce la base e che può avere diverse qualità: per esempio se la piattaforma è semovente è da questo particolare che dipende il movimento; gli stabilizzatori, invece, mantengono stabile la posizione durante il lavoro; la struttura sostenibile serve per raggiungere l’altezza prefissata; l’impianto idraulico ne garantisce la sicurezza; i comandi elettrici mettono in funzione la piattaforma.

Il suo funzionamento dipende dall’energia idraulica: essa viene fornita da una pompa, che è contestualmente azionata dal motore; mentre è la centralina a consentire il controllo dei movimenti.

I diversi tipi di piattaforme aeree

Premesso che esistono moltissimi modelli ed esempi, le principali tipologie di piattaforme aeree sono:

  • piattaforme aeree verticali;
  • piattaforme autocarrate;
  • piattaforme semoventi;
  • piattaforme cingolate.

Nel primo caso, come si può intuire dal nome, il movimento è consentito solo in verticale. Si tratta di piattaforme abbastanza agili e leggere e le uniche che permettono di agire negli spazi più piccoli. Tra queste rientrano ad esempio le piattaforme a pantografo, alimentate a diesel oppure a elettricità.

Le piattaforme aree autocarrate possono invece essere utilizzate su strada: circolano nelle città e sono dotate di bracci estendibili che possono raggiungere vette oltre i 50 metri e di una torretta che può muoversi a 360 gradi. Uno dei vantaggi principali è ovviamente la sua facilità di trasporto, perché non necessitano di altri mezzi.

Per quanto riguarda le piattaforme semoventi, ne esistono di diversi tipi. Quelle con il braccio telescopico e quelle verticali a pantografo. Sono entrambe dotate di ruote (gommate o cingolate) e sono utili per lavori sia all’esterno che all’interno.

L’ultimo esempio è quello delle piattaforme cingolate (dette anche “a ragno” per via della forma): in questo caso vengono adoperate su terreni impervi e spesso irregolari.

Perché noleggiare piattaforme aeree conviene

La versatilità e le possibilità offerte da questi strumenti le rendono sempre più diffuse e richieste sul mercato. Per molte aziende, così come per molti privati il costo di mezzi altamente specialistici può comportare una spesa non da poco; oppure la piattaforma deve essere utilizzata per un tempo breve: per questo spesso chi ne ha bisogno sceglie la formula del noleggio

Per soddisfare questa esigenza è utile rivolgersi a un’impresa specializzata come Giffi Noleggi, diventata leader nel noleggio generalista in Italia. Sempre più diffusa in tutto lo stivale, apre ora la sua nuova sede a Modena in via Ottorino Respighi 260.

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I suoi mezzi vengono continuamente rinnovati e gli operatori dell’azienda guidano passo per passo il cliente in tutto il processo nella scelta giusta tra diverse opzioni

  • piattaforme aeree autocarrate;
  • piattaforme a pantografo, sia nella versione diesel che elettrica;
  • piattaforme semoventi, per lavori da esterno e da interno;
  • piattaforme aeree ragno da 12 a 52m per lavori particolari.

Anche per il noleggio esistono diverse possibilità. Si può scegliere il noleggio a caldo se si ha bisogno dell’aiuto di un operatore, anche perché non sempre si tratta di operazioni semplici e le macchine sono difficili da manovrare; oppure a freddo se si intende procedere in autonomia. 

Inoltre il noleggio può essere richiesto per una sola giornata, con consegna al mattino successivo senza ulteriori costi.

L’affitto per una settimana può invece far risparmiare fino al 40%; mentre le offerte semestrali o annuali, se paragonate al costo di acquisto, riducono le spese del 65%.

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