Vandali a Carpi, Aimi (FI) attacca: "Stranieri di seconda generazione radicalizzati balordi"

Il consigliere regionale Enrico Aimi interviene dopo l'arresto dei tre minorenni protagonisti della scorribanda sugli autobus rubati. "Ciò che è accaduto dimostra tutta la fragilità delle tesi di coloro che da sinistra vorrebbero istituire lo ius soli"

"Fior di sociologi e di assistenti sociali forse ci spiegheranno e ci giustificheranno le due ore di follia di questi giovani ragazzi, primaverili germogli di stupidità, ma quello che sovviene di immaginare, molto più umilmente, all'uomo della strada, è che a Carpi, gli stranieri di seconda generazione, si sono semplicemente radicalizzazi balordi". Ad affermarlo l'avv Enrico Aimi, consigliere regionale di Forza Italia che nell'esprimere le felicitazioni all'Arma dei Carabinieri per la competenza e la rapidità dimostrata nelle indagini, e la solidarietà e il rammarico per le offese lanciate nei loro confronti tramite uno striscione appeso sulla  ringhiera dell'istituto Vallauri. 

Il forzista evidenzia il "pericoloso corto circuito culturale" in cui si dibattono tanto giovani stranieri: "Si tratta di ragazzi sradicati e confusi, che manifestano una violenza inconsueta, un odio represso verso uno stile di vita e di regole - il nostro - che non accettano con un istintivo ribellismo che non lascia presagire nulla di buono. Tale situazione si innesca anche con un altro fenomeno, quello dell'attacco totale che la verità assoluta orientale, di matrice religiosa, ha dichiarato alla libertà assoluta occidentale. Un concetto sul quale varrebbe la pena soffermarsi, senza indugere alle semplificazioni,  come quella che vede solo la "noia" stravaccata sul banco degli imputati". 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

"Al di là dei gravissimi danni economici - prosegue Aimi - possiamo tirare comunque un sospiro di sollievo perché, tra mezzi usati, velocità, gimcane e attraversamento di semafori rossi, non c'è scappato provvidenzialmente il morto. Un altro aspetto riguarda poi i genitori: possibile che a quell'ora di un normale giovedì sera, e per ragazzi di quell'età, non si siano posti qualche interrogativo? Ad ogni buon conto rimane una questione aperta in merito alle risposte che può dare la politica. Dal nostro punto di vista, ciò che è accaduto, dimostra tutta la fragilità delle tesi di coloro che da sinistra vorrebbero istituire lo ius soli, circostanza che non ci consentirebbe di assumere drastici provvedimenti. La cittadinanza infatti non è un diritto ma uno "status". Ci vuole un minimo di fermezza - conclude Aimi - al raggiungimento del diciottesimo anno d'età, non diamogli la cittadinanza ma l'espulsione".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Piatto dell'anno 2021, Massimo Bottura sperimenta e vince ancora

  • Castelvetro, motociclista si scontra con un trattore e perde la vita

  • Rapina nella villa di Luca Toni, famiglia legata e minacciata con la pistola

  • Nuovo Dpcm a breve: stop anticipato a ristoranti-bar, no al divieto di circolazione

  • Coronavirus, 1.413 contagi in regione. A Modena i numeri raddoppiano

  • Coronavirus. 1.212 nuovi positivi e 14 decessi in regione. Modena prima provincia

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
ModenaToday è in caricamento