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Via Moreali, abbattimento alberi: il Comune cede ai residenti

Le proteste dei residenti piegano gli assessori all'ambiente e alla mobilità: anziché 15 alberature, verranno abbattuti "solamente" tre tigli per la realizzazione di un tratto ciclopedonale tra via del Pozzo e via Cucchiari

Saranno "solamente" tre i tigli che verranno abbattuti in viale Moreali per consentire la realizzazione del tratto ciclopedonale tra via del Pozzo e via Cucchiari e, di questi, uno verrà sostituito con un'altra alberatura. Lo hanno reso noto gli assessori comunali alla Mobilità Gabriele Giacobazzi e all’Ambiente Simona Arletti nel corso dell’incontro che si è svolto ieri pomeriggio, martedì 3 luglio, con i residenti di viale Moreali, esponenti della Consulta ambiente del Comune, del Policlinico e, in rappresentanza dei ciclisti, della Uisp.

PROGETTO - Dopo le vibranti proteste sollevate dai residenti per il taglio di 15 tigli di circa cinquant’anni (di cui 9 sostituibili da altre alberature) per dare spazio alla pista ciclopedonale, nell’incontro di ieri l'Amministrazione ha proposto una soluzione alternativa, che vede nel tratto tra via del Pozzo e via Scanaroli la realizzazione di una pista a due sensi di marcia (come quella in viale Vittorio Emanuele) divisi dalle alberature. Nel tratto da via Scarnaroli a via Cucchiari, invece, lo spazio tra gli alberi e le recinzioni sarà sufficiente per ospitare la pista. Respinta dall’Amministrazione la proposta di alcuni cittadini di spostare la pista ciclabile sul lato sud di viale Moreali per intero o anche solo per il nuovo tratto in realizzazione.

COMPROMESSO - “La soluzione individuata - ha rilevato l'assessore all'ambiente Simona Arletti - non è l’idea ottimale dal punto di vista della fruibilità della pista ma rappresenta un compromesso accettabile per venire incontro alle obiezioni espresse dai cittadini. Non possiamo, al contrario, adottare soluzioni non sostenibili o che tolgano sicurezza ai ciclisti durante i trasferimenti”. “Sarebbe troppo oneroso spostare tutta la pista ciclabile sull’altro lato ed è poco praticabile la soluzione di realizzare a sud solo quest’ultimo tratto visto che quella già presente è a nord: gli attraversamenti sulla pista diventerebbero troppi, causando una riduzione della sicurezza nei trasferimenti”, ha aggiunto Giacobazzi. “In particolare, con l’intervento è prevista la risistemazione dell’incrocio tra viale Moreali e via del Pozzo con il posizionamento dell’attraversamento ciclopedonale nel lato nord, maggiormente sicuro. Non sarebbe quindi opportuna la realizzazione di quel tratto di pista sul lato opposto di viale Moreali”. Peccato che un simile atteggiamento conciliante non si sia visto nei confronti del Bar Robby, storico locale di viale Moreali costretto a chiudere a causa di un muretto che ha portato più disagi che benefici.

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