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Martedì, 9 Agosto 2022
Politica Spilamberto / Via Macchioni

Allagamento cave, Mazzi (PdL) chiede lumi sulla qualità dell'acqua

Il consigliere Provinciale solleva il problema degli allagamenti nelle cave e nei poli estrattivi di Hera che riforniscono la rete pubblica, dove l'acqua di falda aveva raggiunto il livello di campagna nello scorso aprile

Dopo le tracce di amianto nell'acquedotto di Carpi, che si rifornisce dalle falde di Rubiera, un altro fenomeno legato all'approvvigionamento idrico inizia a far discutere. Il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio Provinciale, Dante Mazzi, ha presentato un'interpellanza urgente con la quale chiede conto della qualità dell'acqua prelevata da Hera nei poli estrattivi di Spilamberto e Savignano, dopo gli allagamenti dello scorso aprile.

I fatti si riferiscono in particolar modo al Polo sovracomunale 8, di Spilamberto - San Cesario sul Panaro e al Polo 11 di Magazzino di Savignano. A metà del mese di aprile si era verificato un allegamento in diverse cave estrattive, riconducibile sia alle ingenti piogge sia all'innalzamento dei livelli della falda acquifera sottostante. Ma a preoccupare il consigliere Mazzi è soprattutto il sito di Spilamberto, dove l'acqua riaffiorata è venuta in contatto con appreso i depositi di inerti, con le attrezzature e gli automezzi dell’impianto di produzione di conglomerato bituminoso che opera nell'ex cava.

Mazzi, che aveva sollevato problemi analoghi già nel 2008, esprime oggi “timori di contaminazione delle riserve sotterranee di acqua potabile con l’inquinamento atmosferico e, in caso di attività industriali operanti sul fondo cava, con i pericolosi inquinanti come oli minerali, sostanze chimiche e bitume, rappresentando un grave rischio per la salute pubblica”. Per questo il capogruppo pidiellino ha interrogato il Presidente del Consiglio Provinciale per sapere se e quali controlli siano stati effettuati dalla Provincia di Modena, anche di concerto con Arpa e  Usl e se questi allagamenti possano aver influito in qualche modo sulla qualità dell'acqua.

I pozzi del Polo 8 riforniscono in modo diretto l'acquedotto di Modena, ma il Comune di Modena non ha mai sollevato argomentazioni circa i pericoli di contaminazione o gli altri fenomeni relativi all'estrazione delle cave. “Giustamente – scrive Mazzi - nei comuni in cui il servizio idrico è gestito da Aimag c'è preoccupazione per l'edificazione sui pozzi acquiferi situati a Modena nelle vie Cannizzaro e Aristotele. Dopo il Sindaco di Soliera anche gli altri Sindaci stanno facendo fronte comune, opponendosi al progetto del Comune di Modena per difendere la qualità dell'acqua erogata ai loro cittadini. Analogamente dovrebbe preoccuparsi l'amministrazione comunale di Modena e verificare le conseguenze degli allagamenti”.

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