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Alleanza tra Pd, M5s e LeU, "Diamo vita ad un coordinamento anche a Modena"

La proposta di Paolo Trande, coordinatore provinciale di Articolo Uno Modena

“Consumata la sciagurata azione di rottura, da parte di Matteo Renzi, del Governo Conte bis, reo di essere eccessivamente autonomo e “pubblico” nella gestione dei 209 miliardi del Recovery Plan, in queste ore il Governo Draghi sta per avere la fiducia dalle Camere. Le forze che hanno, fino alla fine, difeso l’esperienza del Governo Conte bis, Pd/M5S/Liberi e Uguali, hanno dato vita al Senato ad un Intergruppo di Coordinamento. Da una parte la scelta comune di rispondere positivamente, responsabilmente, all’appello del Presidente Mattarella per la formazione di un “governo di emergenza” o di “unità nazionale” per affrontare la grave crisi sanitaria, economica e sociale dall’altra il Coordinamento per difendere, nella nuova compagine di governo, le importanti scelte fatte dal Conte bis in campo sanitario, del lavoro, ambientale e sociale a partire dalla proroga del blocco dei licenziamenti".

E' quanto sottolinea Paolo Trande, coordinatore provinciale di Articolo Uno Modena, che riflette poi sulla nascita del Gruppo Interparlamentare dei gruppi del Senato di PD, Liberi e Uguali e Movimento 5 Stelle: "E' un fatto politico di straordinaria rilevanza, non soltanto per il confronto parlamentare. Si formalizza, in sede parlamentare, la volontà di dare vita a quella che il Presidente Conte ha chiamato “Alleanza per lo Sviluppo Sostenibile”; una possibile coalizione di stampo europeista, progressista, per l’eguaglianza sociale, i diritti, il lavoro e l’ambiente. Un’alleanza che deve costruire, su questi assi politici e culturali, un programma, un progetto di futuro in grado di contrastare le culture e le politiche della destra nazionalista e sovranista. E’ un’alleanza di un campo di forze che in sedici mesi di governo hanno mostrato un grado di comunanza di idee non totale ma adeguato per poter avviare, in modo aperto, un Progetto per il Paese".

"Questa indispensabile prospettiva nazionale può divenire reale solo se diventa la trama politica, il primo nucleo da cui partire anche sui territori aprendo poi ad altre forze politiche e movimenti dell’area progressista ed ecologista - aggiunge Trande - Occorre dare forza, idee e costruire forme di cooperazione anche sui livelli locali. C’è un primo banco di prova locale, ravvicinato, per sperimentare la forza di questo progetto unitario e aperto: le prossime elezioni amministrative nei Comuni di Finale Emilia, Pavullo, Montefiorino, Sestola, Zocca e Palagano. Siamo convinti che questa alleanza, formata dalla sinistra politica e civica, dal PD e dal Movimento 5 stelle, possa costituire il primo nucleo ed avere le idee giuste per costruire insieme progetti e programmi di governo per il futuro dei nostri Comuni.”

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