Finale, amianto in viale del cimitero: esposto del M5s in Procura

Vittorio Ferraresi, deputato grillino, segnala al Procuratore della Repubblica il mancato intervento di bonifica: "Dopo la segnalazione di diversi cittadini mi sono deciso a intervenire denunciando l’inadempienza dell’amministrazione comunale"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ModenaToday

Di fronte ad un potenziale grave rischio per la salute pubblica il Sindaco ha il dovere di intervenire immediatamente” il deputato del Movimento 5 Stelle,Vittorio Ferraresi, prende carta e penna e segnala al Procuratore della Repubblica il mancato intervento di bonifica dell’area lungo il viale del cimitero di Finale Emilia. Già dal dicembre scorso il Servizio territoriale dell’ARPA ha segnalato al Comune la possibile presenza di eternit nel fondo utilizzato per la posa dei container post terremoto. Materiale, guarda caso, posto dall’impresa Bianchini srl. di S. Felice. Il 27 marzo, sempre l’ARPA, raccomanda di provvedere, subito dopo la rimozione dei container, alla bonifica dell’area, cosa che ad oggi non è avvenuta. I container sono stati rimossi tra fine maggio ed i primi di giugno, ma nessun intervento è stato messo in atto, neppure la segnalazione del potenziale pericolo, la delimitazione dell’area, l’impedimento al passaggio.

“Considerato che l’eternit è un grave cancerogeno per inalazione e che nella ghiaia lungo il viale i frammenti di fibrocemento sono evidenti in grande quantità, le fibre che si liberano nell’aria sono un forte pericolo per la salute pubblica. Dopo la segnalazione di diversi cittadini mi sono deciso a intervenire denunciando l’inadempienza dell’amministrazione comunale. Sarà il Procuratore a decidere se vi siano ipotesi di reato”. L’eternit è un rifiuto speciale pericoloso, vi è un obbligo specifico di intervento per la sua immediata rimozione attraverso una bonifica appropriata, regolamentata in modo stringente. Di fronte ad una indicazione precisa dell’Arpa,il Sindaco e l’Ufficio tecnico del Comune sono obbligati ad intervenire. E’ un atto d’ufficio dovuto, da farsi senza ritardo, essendo in ballo l’igiene e la salute pubblica.

“Questa amministrazione ogni giorno di più ci stupisce per la superficialità colpevole nell’ affrontare i temi di tutela ambientale, che vuol dire qualità della vita dei cittadini - continua Ferraresi – Dopo inceneritori e discarica di rifiuti anche pericolosi, si lascia lungo i viali del cimitero, regolarmente frequentati da tanti finalesi, una fonte di rischi qual è l’ eternit, nonostante le indicazioni di intervento dell’Arpa". Il M5S da anni denuncia il pericolo ambientale, anche in questo caso si invita tutti a una maggiore sensibilità in merito, ne va del nostro futuro, non è possibile contare su quella dell’amministrazione comunale.

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