Anagrafe Digitale. Lavori imminenti e nuove tecnologie, il progetto dell'Assessore Ferrari

La risposta dell'Assesseore Ferrari sui lavori imminenti e le nuove tecnologie per l'anagrafe digitale

Lavori imminenti alla sede centrale di via Santi 40 per ottimizzare la distribuzione e la fruizione degli spazi a vantaggio dell’operatività del personale e dell’accessibilità per l’utenza. Dal 1 luglio è anche attivo un nuovo software per gestione delle informazioni telefoniche in grado di rispondere ad un maggior numero di chiamate, mentre è in progetto la creazione di un nuovo punto di rilascio per le Carte d’identità elettroniche al Quartiere 3. Sono alcune novità per l’anagrafe annunciate lunedì 20 luglio dall’assessora con delega ai Servizi demografici Ludovica Carla Ferrari, rispondendo in Consiglio all’interrogazione presentata da Andrea Giordani (M5s), firmata anche da Giovanni Silingardi, capogruppo, ed Enrica Manenti. Al centro, a partire da un disservizio che si sarebbe verificato a fine giugno, le prospettive del servizio in estate e dopo, l’andamento degli attuali servizi offerti in digitale e lo sviluppo di sistemi anti file.

“Il potenziamento dell’Anagrafe nell’ambito degli obiettivi ‘zero code’ – ha spiegato Ferrari – mira a ridurre i tempi d’attesa agli sportelli, garantendo un servizio diffuso, accessibile a orari diversificati per supportare le esigenze di chi non intenda accedere ai servizi online. Sarà potenziata l’offerta di servizi digitali con la rete dei Quartieri assecondando la crescente richiesta di semplificazione e accessibilità; a breve partirà il progetto di riqualificazione degli spazi dell’Anagrafe in via Santi e sarà creato un secondo polo anagrafico al Quartiere 3 con almeno due postazioni di rilascio Cie, oltre al potenziamento dei servizi di anagrafe online e di sportello già presente all’Urp Piazza Grande, in un’innovativa relazione con l’Anagrafe”.

L’Anagrafe di Modena, ha ricordato l’assessora, è stata una delle prime in Italia a ripartire, il 18 maggio, e ha sempre lavorato durante l'emergenza garantendo servizi essenziali, e riaprendo poi su prenotazione con rigorose misure di sicurezza tecniche (termoscanner, distanziatore anti-assembramento, sistemi di prenotazione dei servizi), organizzative e logistiche (accessi contingentati e scaglionati, distanziamento sportelli, segnaletica a terra, separazione accesso e uscita).

Quanto al disservizio citato nell’interrogazione, all’assessora non risulta segnalato al Comune, né al servizio SegnalaMO né all’Urp, e da febbraio non risultano episodi simili. Il sito internet era funzionante e lo era anche il numero 059 2032077 che ha gestito un numero rilevante di chiamate. In quel periodo si è registrato però un picco di chiamate (anche 500 al giorno) di richiesta informazioni e prenotazioni appuntamenti a seguito del recupero post-Covid e dell’alto numero di cittadini interessati a servizi anagrafici prima della imminente partenza per le ferie, quindi possono esserci state lunghe attese al telefono, anche potenzialmente inevase. Anche per questo dal 1 luglio è stato installato un nuovo sistema di call-center, più avanzato del precedente, ed è stato potenziato il numero di operatori che rispondono. “E questa - ha detto Ferrari - è una delle azioni per rispondere all’emergenza Covid e per accompagnare un’efficace transizione dei servizi al digitale. Cambiare le abitudini è sempre complesso, ma i modenesi hanno dimostrato anche questa volta quanto siano aperti all’innovazione”, fermo restando che si tratta di una fase complementare e che anche chi non utilizza l’online trova risposta alternativa a sportello o attraverso gli interlocutori della rete dell’Anagrafe diffusa che si sta costruendo con ordini professionali, Caf, edicole. Le 24 edicole convenzionate con l’Anagrafe hanno erogato in giugno 1.200 certificati su 2.900 complessivi (in gennaio erano stati in totale 1.700) rilasciati online con Spid (Sistema pubblico d’identità digitale). Inoltre, ha tenuto a precisare l’assessora “all’Anagrafe, che sta sperimentando il sistema Inter-Homines Unimore per controllo con Intelligenza Artificiale del distanziamento interpersonale, gli operatori all’accoglienza verificano la presenza in coda di persone fragili, anziani, donne in gravidanza, facendoli accomodare in sala perché non debbano attendere in piedi fuori”.

Posto che in rete, ha ricordato Ferrari, sono disponibili gran parte dei “prodotti” anagrafici, anche tutti i canali di richiesta non gestiti sul portale dei certificati online, per residenze, certificati storici e variazioni anagrafiche, sono stati comunque digitalizzati ed eventuali pagamenti sono possibili con il canale digitale PagoPA. Inoltre, tutti i servizi in presenza (Cie, autentiche, tessere elettorali) sono a prenotazione.

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Oggi, ha spiegato l’assessora, non ci sono liste di attesa rilevanti tranne per le Carte d’identità elettroniche (Cie), erogate direttamente dal Ministero con strumentazione dedicata, il che pone vincoli a interventi del Comune sulle procedure. I tempi di attesa per le prenotazioni Cie si sono poi allungati a causa dell’arretrato accumulato nel lockdown (circa 3.500 carte) e per l’accesso contingentato in Anagrafe, ma il servizio lavora sul piano organizzativo e sono attivi sportelli di urgenza a disposizione di chi abbia esigenze per iscrizioni, motivi lavorativi, di studio ed esigenze urgenti comprovate. Giornalmente, in media, si rilasciano 15-20 appuntamenti d’urgenza, quasi tutti per Cie.

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