Andrea e Senad, condannati per furto i due fratelli rinchiusi al Cie

Quando erano minorenni, i due giovani hanno commesso furti in 3-4 episodi. Condannati, hanno scontato il loro debito con la società, ma attualmente non risultano carichi pendenti per reati penali

Furto. Questo il reato commesso in 3-4 episodi da Andrea e Senad, i due fratelli sassolesi-bosniaci rinchiusi al Cie di via La Marmora. I due giovani, all'epoca dei fatti minorenni, hanno pagato il loro debito con la società. Così l'avvocato Luca Lugari rispondendo alle dichiarazioni rilasciate dal Senatore Pdl Carlo Giovanardi e dal capogruppo Lega Nord in consiglio regionale Mauro Manfredini che hanno chiesto l'immediata espulsione dei due visti i "gravi reati commessi".

REATI - Ma a carico dei due fratelli, stando a quanto risulta anche alla rete Primo marzo, non risultano carichi pendenti per alcun tipo di reato: "Chiediamo di fornire incartamenti e documentazione a sostegno delle loro affermazioni". Così Cécile Kyenge, responsabile nazionale della rete Primo marzo, rivolgendosi a Giovanardi e Manfredini. Secondo Kyenge, "se vi sono carichi pendenti per reati penali, cosa che non risulta dalla documentazione in nostro possesso, Andrea e Senad dovrebbero essere in carcere e non in un Cie: per i piccoli reati che possono aver commesso queste persone hanno già pagato in passato come ci ha confermato il loro legale".

SANATORIA - La responsabile nazionale della rete Primo marzo è un fiume in piena: "Ricordo, inoltre, che nell’ottobre 2010 fu presentato un odg in provincia proprio sul tema della sanatoria del 2009, contenente misure volte all’emersione del lavoro nero, in cui si chiese l’allargamento a più ampie categorie di lavoratori, non solo relative al lavoro domestico, con la conseguente risposta negativa da parte del Pdl locale e del governo centrale. I successivi decreti flussi, poi presupponevano che il lavoratore fosse all’estero o dovesse tornare in patria: ma come avrebbero potuto rientrare se erano privi di passaporto? Carlo Giovanardi, poi, prima di fare dichiarazioni dovrebbe controllare i dati dell’anagrafe di Sassuolo, governata dal centro destra e non dal centro sinistra: dalla dichiarazione del Senatore si evince che, il Cie sia un carcere per illeciti amministrativi. Se c’è già stata una identificazione perché sono nel Cie? Riguardo invece all’espulsione immediata proposta da Manfredini della Lega Nord, riproponiamo la domanda: verso quale nazione dovrebbero essere espatriati?”.

PERICOLOSI- Il senatore Pdl Carlo Giovanardi ha pubblicato le motivazioni che il Giudice di Pace di Modena ha espresso il 13 febbraio scorso per convalidare la richiesta del questore di Modena Giovanni Pinto di trattenere i due fratelli bosniaci Andrea e Senad: "Il soggetto appartiene ad una delle categorie di persone pericolose per l'ordine pubblico, la sicurezza pubblica di cui all'Articolo 1 del Decreto Legislativo 159/2011. La normativa richiamata - ha aggiunto Giovanardi - si applica a coloro che sono abitualmente dediti a traffici delittuosi o che hanno condotta o tenore di vita con proventi derivanti da attività delittuose". Secondo il Senatore Pdl, "Il Giudice di Pace ha assunto questa decisione sulla base di elementi forniti dalla Questura secondo la quale i due risultano pluripregiudicati. Ma in Italia - ha concluso Giovanardi - ci deve scappare il morto come a Perugia prima di assumere decisioni di prevenzione persino nei casi in cui ogni nostra regola di convivenza è stata palesemente violata?".

UDIENZA DAL GIUDICE DI PACE - Lunedì 12 marzo, alle ore 8:30, in via San Pietro 1 a Modena, partiti, associazioni e sindacati organizzeranno un presidio davanti al giudice di pace e per continuare a sensibilizzare la popolazione con una petizione per il loro rilascio immediato e la loro regolarizzazione. Aperte le adesioni alla petizione on line L’Italia sono anche Andrea e Senad.

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