Cittadinanza onoraria a Liliana Segre, approvata in consiglio da tutte le forze politiche

Un sì unanime e un lungo applauso hanno accolto in Consiglio la delibera proposta dal sindaco. Muzzarelli: “Il suo è un esempio per la città in difesa di pace, libertà e democrazia”

“Modena, città Medaglia d’oro al valor militare per la Resistenza, accoglie tra i suoi cittadini meritevoli la senatrice a vita Liliana Segre, sopravvissuta ai campi di concentramento e sotto scorta per le pesantissime minacce ricevute. Il suo esempio di vita diventa, dunque, un riferimento certo per la nostra città nel continuare a difendere la pace, la libertà e la democrazia”. Così il sindaco Gian Carlo Muzzarelli ha annunciato oggi, giovedì 19 dicembre, il conferimento della cittadinanza onoraria a Liliana Segre. La delibera è stata approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale che, dopo il voto, ha accolto la nuova cittadina con un lungo applauso.

“Nella nostra missione politica di amministratori – ha aggiunto il sindaco – abbiamo il dovere di difendere i valori che sono alla base di ogni società democratica e di tenere viva la memoria di ciò che è avvenuto, per impedire che possa ripetersi”. Il sindaco ha quindi ringraziato la senatrice, che accettando la proposta aveva affermato che è per lei motivo di orgoglio diventare cittadina onoraria di Modena. 

Liliana Segre si aggiunge quindi agli altri cittadini onorari di Modena. Vasco Rossi ha ricevuto le simboliche chiavi della città all’inizio del 2018, prima di lui erano divenuti cittadini onorari l’allenatore di volley Julio Velasco nel 1990; il pilota di Formula 1 Michael Schumacher nel 2001; il filosofo Remo Bodei, scomparso proprio quest’anno, nel 2007; il giudice Antonino Di Matteo, per l’impegno contro la criminalità organizzata, nel 2015; il prefetto Alessandro Pansa, sempre nel 2015, per i meriti della Polizia di Stato, soprattutto durante le calamità naturali del terremoto e dell’alluvione.

Ma tra cittadini onorari di Modena ci sono anche Madison, Chenhao, Zilan, Taras, Moses e centinaia di altri ragazzini stranieri nati in Italia che, arrivati ai 10 anni, hanno ottenuto il riconoscimento simbolico insieme ai loro compagni delle scuole modenesi. L’iniziativa si svolge da cinque anni in collaborazione con l’Unicef e per il Consiglio comunale rappresenta una sollecitazione al Parlamento per l’approvazione di una legge sulla cittadinanza.

Come specificato nella delibera, Modena conferisce la cittadinanza onoraria alla senatrice Segre “per la sua storia personale, quale monito per la nostra città, e per l’impegno e la testimonianza nel mantenere e promuovere la memoria della Shoah, di cui fu vittima, per sconfiggere l’odio e l’indifferenza che oggi, come allora, minano i diritti umani”. Nella motivazione viene anche evidenziata la volontà di Segre di perseverare “nella ricerca di un dialogo ispirato ai principi di libertà, democrazia e rispetto reciproco”, oltre all’alto valore civile, sociale e culturale della sua storia, della sua testimonianza e del suo impegno che la rende “pienamente rappresentativa e rappresentante dei valori storici, presenti e futuri sui quali si fonda la comunità delle persone che costituiscono la città di Modena”.

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La delibera richiama anche gli atti che rendono la proposta di cittadinanza onoraria coerente con la tradizione valoriale della città e del Consiglio comunale, tra i quali: gli atti fondativi dell’Unione europea che rifiutano ogni forma di razzismo e xenofobia,; la condanna del cosiddetto “hate speech” nella Carta europea dei diritti umani e le risoluzioni contro odio e discriminazione da parte del Parlamento e del Consiglio europei. Richiama, inoltre, tre recenti ordini del giorno del Consiglio comunale, approvati nel 2018, per riaffermare il no al razzismo in occasione dell’80° anniversario delle leggi razziali; per chiedere l’installazione di pietre d’inciampo e per intitolare uno spazio pubblico ad Angelo Fortunato Formiggini. Come ha evidenziato il sindaco, la delibera fa anche riferimento alla manifestazione nazionale “L’odio non ha futuro”, che si è svolta a Milano il 10 dicembre promossa da oltre seicento sindaci e con una straordinaria partecipazione di pubblico, alla quale il Comune di Modena ha aderito con la presenza del vice sindaco Gianpietro Cavazza.

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