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Arresti Medici, Boschini (Pd): "Sbagliate le difese d'ufficio"

Ai primi venti di tempesta sul Policlinico a primavera 2011, il medico e consigliere Pd Luigi Alberto Pini difese a spada tratta Cardiologia. Oggi, il segretario cittadino riporta l'ordine

Tanta loquacità all'epoca delle denunce formalizzate a primavera 2011, tanta reticenza a parlare oggi quando le indagini dei Carabinieri hanno mostrato un quadro drammatico a Cardiologia fatto di corruttele ed esperimenti su inconsapevoli "cavie umane". Questa la condotta tenuta dal Partito Democratico fino ad oggi pomeriggio quando, intervistato a margine del consiglio comunale, Giuseppe Boschini, vicesindaco nonché segretario cittadino Pd, ha rotto gli indugi condannando l'episodio qualora l'impianto accusatorio venisse confermato e stigmatizzando "le difese d'ufficio" prodotte a maggio 2011 quando l'associazione "Gli amici del cuore" denunciò due morti sospette nel reparto di Cardiologia. 

LA DIFESA DI PINI - Allora, a impegnarsi particolarmente nella difesa di Cardiologia furono i medici e consiglieri Pd Luigi Alberto Pini e Paolo Trande: "Dietro questa vicenda - dichiarò Pini in aula durante il dibattito il 9 maggio 2011 - ci sono degli interessi politici, non sappiamo di chi. Ma la verità è che siamo di fronte ad un attacco complessivo al sistema sanitario modenese, e più in generale al modello emiliano, che non è né quello veneto né quello lombardo. I cittadini di Modena che si sono sottoposti ad interventi nella Cardiologia non hanno corso rischi aggiuntivi rispetto agli altri. Non ci sono stati casi di malasanità", affermò, ricordando come tutti i protocolli del Policlinico fossero stati "approvati da un comitato etico, di cui fanno parte tutti, anche i rappresentanti delle associazioni, e vi posso garantire che quello di Modena è particolarmente severo". Per quanto riguarda le criticità rilevate in quel periodo dalla commissione d'indagine regionale, Pini spiegò come la cosa si limitasse a "questioni tecniche". Fuori dall'aula riferì, inoltre, di aver letto la relazione della Regione: "Sì, è vero, 43 cartelle cliniche su 51 sono incomplete. Ma quante volte succede?". E ricorda che in quasi tutti i casi di malasanità che finiscono in Tribunale si trova una cartella incompleta. Ma come commentare il consenso informato breve e incompleto fatto firmare al paziente mentre viene trasportato in sala operatoria? "Immaginiamo un uomo che ha un infarto grave. Che fai, gli presenti un documento di 20 pagine?". In conclusione, secondo il Pini di quel periodo "è stato enfatizzato un contenzioso che non c'è tra pazienti e struttura sanitaria. Da parte di chi? Non lo sappiamo. Ma certo è che da adesso i medici dovranno difendersi dai pazienti".

L'ATTACCO DI TRANDE - Il capogruppo Pd Trande, invece, criticò il Codacons e il presidente dell'associazione Fabio Galli: "C'è qualche associazione di consumatori che sta facendo dei danni al nostro sistema sanitario". Allora, Galli invitò gli ex pazienti della Cardiologia a rivalersi in sede legale attraverso un'azione collettiva. "Io - suggerì Trande - invece invito questi cittadini che pensano di aver subito un danno, a rivolgersi direttamente al tribunale".

L'ORDINE DI BOSCHINI - A oltre un anno di distanza da queste parole e da qualche giorno di silenzio del Pd dagli arresti eccellenti a Cardiologia, Boschini ha espresso sgomento per quanto scoperto dai Carabinieri: "Se le indagini confermassero che la vita e la salute sono state scambiate con il denaro e il successo, sarebbe un fatto grave e comproverebbe che nel nostro paese, a molti livelli, c'è da ricostruire un tessuto etico di base". Auspicando  la presenza di organizzazioni capaci di garantire controlli efficaci, il segretario cittadino Pd ha voluto ringraziare esplicitamente l'associazione "Gli amici del cuore": "La comunità modenese dovrebbe fare un grande ringraziamento a questa associazione, io personalmente lo faccio - ha detto - Credo che la serietà etica e il senso di legalità con l'associazione ha segnalato il problema, vadano considerati come un esempio di civismo a cui noi tutti dobbiamo ispirarci". Interpellato sulle sopracitate prese di posizione espresse a primavera 2011, Boschini, non facendo nomi, ha voluto tagliar corto: "Le difese d'ufficio sono sempre sbagliate - ha risposto - le difese vanno formalizzate sui fatti, si deve stare al merito. I cittadini hanno il diritto al meglio, nonostante questo triste episodio - ha concluso - la sanità modenese rimane d'eccellenza".

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