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Martedì, 18 Giugno 2024
Politica

Caso Venturelli. "Non smettiamo di cercare Alessandro, serve osservatorio nazionale"

L'On. Ascari (M5S) ha depositato tre proposte di legge in tema di persone scomparse, in particolare anche per fornire supporto alle famiglie

"Sono 60mila le persone scomparse in Italia e tutti i casi di cronaca sottolineano impietosamente l’inadeguatezza del quadro normativo di riferimento. Tra queste c'è anche Alessandro Venturelli, scomparso nel nulla da 500 giorni. Basta parlare di allontanamenti volontari: dobbiamo fare rete per far luce sulla scomparsa di padri, madri, figli, fratelli. Chi dimentica cancella e noi non dimentichiamo". L'onorevole M5s Stefania Ascari è stata presente venerdì alle celebrazioni del ventennale dell’Associazione Penelope Italia Odv, durante le quali è stata anche premiata con una clessidra, simbolo del tempo per l'impegno profuso sul tema.

"Il tempo è fondamentale quando una persona scompare. La risoluzione dei casi avviene tra le 24 e le 48 ore se si è fortunati. Sono onorata di aver preso parte alle celebrazioni: Penelope è un'associazione virtuosa che tra l'altro mi collega al mio territorio in cui è ancora oggi scomparso un giovane ragazzo, Alessandro Venturelli, di cui si sono perse le tracce. Dobbiamo continuare a parlarne perchè solo così si mantiene viva la persona e dobbiamo fare rete, squadra affinchè si arrivi alla verità sulla sua scomparsa".

Ascari sottolinea quanto ancora si debba fare per riuscire a 'costruire' un sistema 'solido' e di rete attorno ai casi di persone scomparse.

"Manca un osservatorio nazionale per quanto riguarda il monitoraggio delle persone scomparse: ad oggi purtroppo questa banca dati a livello ministeriale non c'è ma servirebbe un'attenzione sul territorio. Altra cosa – afferma l'onorevole - la formazione: si parla troppo spesso di scomparsa volontaria invece occorre intervenire subito, nel momento stesso in cui si sono perse le tracce della persona perchè la risoluzione dei casi avviene tra le 24 e le 48 ore se si è fortunati. Sarebbe fondamentale poi istituire un osservatorio sul territorio e una banca dati ministeriale. Oggi esiste solo quella di 'Chi l'Ha visto', al quale vengono chiesti i dati ed è un servizio pubblico, certo, ma se ne deve dotare il Ministero. Infine – conclude Ascari - sul territorio non abbiamo uno sportello per il supporto psicologico dei familiari delle persone scomparse e per quelle che escono dalle sette: ad Asti c'è ed è di grande aiuto. Quando si ascolta la voce di chi ha perso nel nulla un proprio caro, il suo dolore diventa condiviso e si resta inevitabilmente legati dal filo dell'empatia. Sono vite sospese in cui il tempo smette di scorrere, mentre l'attesa uccide lentamente".

L'onorevole Stefania Ascari ha depositato personalmente tre proposte di legge nel corso della legislatura: la prima per permettere ai familiari delle persone scomparse di usufruire di permessi di lavoro retribuiti per le ore in cui devono motivatamente assentarsi. La seconda per portare il termine per la dichiarazione di morte presunta dagli attuali dieci anni a cinque anni. Una terza per istituire una commissione di inchiesta sul fenomeno delle sette, tra le principali cause di allontanamento delle vittime dai propri familiari

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