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Sabato, 21 Maggio 2022
Politica

Autobrennero, Dell’Orco (M5S): "Bretella e Cispadana troppo care, l’accordo necessiterà di nuove risorse pubbliche"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ModenaToday

Bretella e Cispadana ci costeranno troppo. Si stanno facendo acrobazie societarie e finanziare con soldi pubblici pur di continuare a cementificare e costruire autostrade inutili”. Lo dichiara Michele dell’Orco, vice capogruppo M5S a proposito dell’accordo su Autobrennero tra lo Stato e gli Enti locali che sarà firmato oggi a Roma e che, oltre alla concessione trentennale sull’A22 prevederebbe anche lo sblocco dei progetti emiliani della bretella di Campogalliano-Sassuolo, la Cispadana e il Raccordo autostradale Ferrara- Porto Garibaldi. “Delrio –incalza il pentastellato- si è prestato a questo gioco di passaggi societari solo per poter evitare la gara pubblica per la concessione sull’A22. A chi giova tutto ciò? Di certo non ai cittadini dell’Emilia- Romagna che, con colate di cemento e nuovo inquinamento legato alla mobilità, vedranno depauperata la ricchezza del loro territorio". 

"Il fatto che questi progetti siano fortemente caldeggiati dagli imprenditori o dai concessionari – aggiunge Dell’Orco- non significa infatti che siano ampiamente condivisi e validi per l’interesse del territorio e dei cittadini, come dimostrano ad esempio, per la Cispadana, il parere contrario del Ministero dei Beni Culturali, le numerose prescrizioni del Ministero dell’Ambiente, nonchè il rapporto Mal’Aria di Legambiente e i rilevi dei tantissimi altri comitati locali che si battono da tempo contro l’opera. Gli eventuali problemi del distretto della ceramica poi non si risolvono certo asfaltando e cementificando il territorio ma con nuove regole per la logistica e con il miglioramento dei collegamenti intermodali del polo logistico Modena-Campogalliano, degli scalo-merci di Cittanova e Dinazzano e della  tangenziale di Rubiera. Inoltre –attacca ancora Dell’Orco- gli amministratori locali, forse nell’ansia di dimostrare la loro operosità, stanno accelerando su progetti sui quali loro stessi hanno ancora perplessità.  Muzzarelli, paradosso nel paradosso, firmerà infatti l’accordo pur dichiarando che sarebbe necessario eliminare i nuovi caselli a pagamento previsti sulla bretella di Campogalliano-Sassuolo”.

Dell’Orco infine lancia l’allarme sulla sostenibilità finanziaria di Bretella e Cispadana: “Oltre all’esborso di soldi pubblici per l’acquisto di quote, altra importantissima questione su cui vorremmo chiarezza è il quadro finanziario di queste opere: i nuovi aggiustamenti societari continuano infatti sempre più a svelare la beffa del project financing con cui questo opere sono state promosse. Ora che Autobrennero, capofila della società di progetto che costruirà queste autostrade con il 51% delle quote, diventerà completamente pubblica l’investimento privato per queste opere sarà di fatto assolutamente irrisorio. A questo punto ci chiediamo se ha ancora senso procedere con lo strumento del project financing e quanto meno rivedere il quadro finanziario delle opere approvato.  Come sarà garantita la sostenibilità finanziaria di queste opere, chi garantirà le risorse in più necessarie all’operazione, pagherà Delrio di tasca sua?”

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