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Partecipate, nuove regole per le nomine e via alle autocandidature

Muzzarelli accoglie i nuovi criteri sul limite di due mandati e sui compensi per chi ricopre nomine pubbliche nelle aziende partecipate. Non un rivoluzione, ma un aggiustamento. Voto nel prossimo consiglio comunale

Giro di vite - o almeno si spera - in Comune a Modena sulle nomine dei propri rappresentanti in enti, aziende, Istituzioni e società partecipate. Ora ci sarà spazio anche alle autocandidature, ancorchè sostenute a dovere (10 firme 'illustri'), mentre si richiede il requisito dell'impegno sociale a fianco alla "comprovata" esperienza tecnico-amministrativa. Viene poi rilanciato l'equilibrio di genere così come lo stop dopo due mandati o il cumulo delle cariche, che non riguarda però le figure istituzionali o i dipendenti pubblici candidati. 

Il 'nuovo corso', dopo i recenti tagli ai Cda in diverse società di peso, è atteso alla prova dei fatti in due casi in particolare: completate le nomine di Hera e Farmacie l'anno scorso, attese quelle di Amo e Fondazione Cresciamo nel 2016, incombono adesso altre due scadenze. Sono quelle dell'azienda del trasporto pubblico Seta dopo l'approvazione del bilancio tra aprile e maggio (il presidente Pietro Odorici, modenese, ha già coperto due mandati) e della Fondazione cassa di risparmio di Modena il prossimo settembre, quando l'era dell'attuale presidente Andrea Landi andrà definitivamente in archivio.

La nuova delibera è stata introdotta oggi in commissione dal sindaco Gian Carlo Muzzarelli e dal dirigente Davide Manelli; approderà in Consiglio comunale alla prima seduta utile. La proposta sugli indirizzi aggiorna l'attuale provvedimento in vigore dal 1995 e recepisce le indicazioni dell'ordine del giorno approvato dal Consiglio comunale nel 2013, in conformità col decreto legislativo 39 del 2013.

Per quanto riguarda l'azienda di area vasta Seta (Modena, Reggio e Piacenza), per statuto il presidente spetta a Modena: Odorici, salvo sorprese, non sarà quindi ricandidato, ma non solo per via dei due mandati. Dopo l'avvio dell'integrazione emiliana, e in attesa dell'ingresso di Parma, l'urgenza sembra ora quella di innescare un certo rinnovamento, anche per quanto riguarda le agenzie della mobilità. Per la Fondazione Cassa di risparmio, la partita è un po' più complessa: Muzzarelli, al quale la delibera sulle nomine affida comunque una certa autonomia, dovrà indicare quattro componenti per il Comune (oltre ai due per la Provincia, visto che da qualche mese il primo cittadino ne è presidente) nel Consiglio di indirizzo (20 membri), che a sua volta sceglierà il nuovo Cda di via Emilia Centro.

Venendo ai compensi, quelli superiori ai 10.000 euro annui riguardano le stesse Seta e Fondazione, Amo, i vertici delle Farmacie comunali, Hera, la presidenza di Modena Fiere, quella dell'Asp minori. Gli incarichi gratuiti (andranno rinnovati a loro volta con la scadenza dei rispettivi bilanci, nei prossimi mesi) sono quelli al consorzio del Festival della filosofia, alla Fondazione Casa Enzo Ferrari, al Democenter Sipe, a Modenamoremio. Nella maggior parte dei casi, comunque, le cariche di interesse comunale ricoperte sono già a titolo gratuito (per disposizione di legge o disposizione statutaria, oppure per autonoma determinazione). (DIRE)

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