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Ripetitore Vodafone, sopralluogo del Comune: "Tutto in regola"

Autorizzazioni di Arpa e Ausl, valori inferiori della metà rispetto alla soglia di attenzione. Sopralluogo dell'assessore Guerzoni con due residenti, Quartiere e Comprensivo 2

L’impianto fisso per la telefonia mobile collocato in via Scaglia ovest, nell’area della polisportiva Invicta, ha ottenuto da Arpae e Ausl le autorizzazioni ambientali necessarie a tutela della sicurezza dei cittadini. La valutazione sull’impatto elettromagnetico eseguita da Arpae ha infatti verificato il pieno rispetto dei limiti di legge in corrispondenza di tutti gli edifici (cosiddetti “ricettori”) nel raggio di 200 metri dall’impianto. Lo ha spiegato l’assessore all’Ambiente del Comune di Modena Giulio Guerzoni durante il sopralluogo effettuato nella mattinata di lunedì 14 marzo, insieme a due residenti del quartiere, alla vicepreside dell’Istituto comprensivo 2 Serena Prati e alla presidente del Quartiere 4 Cristina Cavani, con l’obiettivo di ascoltare le osservazioni dei cittadini e di chiarire il procedimento che ha portato all’installazione dell’antenna.

L'istallazione della grande antenna, alta quasi 35 metri, aveva destato diversi malumori nel quartiere, tanto che alcuni residenti si erano detti pronti ad una raccolta firme per chiedere che il traliccio venisse rimosso. L’impianto, richiesto dal gestore Vodafone Omnitel, è collocato sul terreno concesso dal Comune di Modena in diritto di superficie alla polisportiva Invicta. La decisione se accettare l’installazione dell’antenna sul proprio terreno spetta al titolare del diritto di superficie che percepisce anche il canone dall’operatore telefonico. Il Comune deve esprimere un parere che dipende dalle autorizzazioni ambientali e dalla conformità alle regole edilizie e urbanistiche che un regolamento comunale ha reso più restrittive rispetto alla normativa nazionale vincolando maggiormente alcuni edifici. Una volta verificate le conformità e ottenuto il parere positivo di Arpae e Ausl, il Comune rilascia l’autorizzazione.

Il progetto dell’impianto è stato pubblicato, come prevede la normativa, sull’Albo pretorio on-line del Comune di Modena a partire dal 4 novembre 2015 e per 45 giorni, al fine di consentire ai cittadini di esprimere osservazioni in merito. Inoltre l’informazione relativa alla presentazione del progetto è stata trasmessa anche agli uffici Urp di piazza Grande e dei Quartieri. Durante il periodo di pubblicazione non sono pervenute osservazioni. Lo Sportello unico edilizia il 2 febbraio scorso ha quindi rilasciato l’autorizzazione unica all’installazione dell’impianto in seguito all’esito favorevole dell’istruttoria condotta ai sensi di legge che ha previsto la verifica sia degli aspetti di esposizione ai campi elettromagnetici, da parte di Arpae e Ausl, che degli aspetti di carattere urbanistico, da parte dell’Amministrazione comunale.

La normativa regionale vieta l’installazione degli impianti di telefonia mobile sui ricettori sensibili, tra cui gli edifici scolastici. È possibile però collocarli nelle vicinanze purché sia assicurato il rispetto dei limiti: i controlli effettuati in particolare sugli edifici scolastici del Comprensivo 2, la scuola elementare Galilei che si trova a circa 180 metri dalla stazione radio base, e la scuola media Calvino, distante oltre 200 metri, hanno stimato valori pari a circa 3volt/metro rispetto al limite di legge di 6volt/metro previsto in Italia come valore di attenzione per l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici (l’Italia ha deciso un valore cautelativo, in molti paesi europei questo limite è pari a 40 volt/metro). Arpae ha effettuato la valutazione applicando un modello di simulazione che considera la massima potenza dell’impianto in esercizio e tiene conto sia dei valori di fondo elettromagnetico che della presenza intorno di altre stazioni radio base.

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