Martedì, 28 Settembre 2021
Politica

Consumo di suolo, prende forma l'Avviso Pubblico. Stop alle aree F

E’ lo strumento previsto dalla nuova legge regionale per la fase di transizione. Delibera in commissione consiliare, prossimo appuntamento martedì 19 giugno

Corsia preferenziale per la rigenerazione urbana, il contenimento del suolo e gli interventi di riqualificazione di aree dismesse o a rischio degrado. Semaforo verde, pensando anche all’occupazione, per le proposte di insediamenti produttivi di carattere non commerciale; giallo, invece, per chi propone comparti in espansione, per chi non ha mantenuto impegni e obbligazioni con il Comune o non ha attuato Piani già convenzionati. Semaforo assolutamente rosso per la trasformazione in residenziale delle aree F e G i cui accordi di perequazione non sono ancora stati recepiti in variante. Spariscono così dalla programmazione una sessantina di aree, tra le quali le F di via Aristotele, via Forlì, Santa Caterina e San Cataldo, mentre mantengono la possibilità di trasformazione in residenziale la F di via Fratelli Rosselli, un’altra in Santa Caterina e quella di Strada Formigina.

Sono le caratteristiche principali dell’Avviso pubblico che il Comune di Modena ha predisposto a conclusione della fase di ricognizione decisa nei mesi scorsi con la sospensione dei procedimenti per consentire di gestire la fase di transizione prevista dalla nuova normativa regionale. L’Avviso pubblico dovrà essere approvato dal Consiglio comunale entro giugno per essere pubblicato nei giorni successivi con scadenza intorno alla metà di settembre. In settimana si è avviato l’esame della delibera del provvedimento nella commissione consiliare Seta, presieduta da Fabio Poggi, che, dopo due sedute, continua anche martedì 19 giugno e sono possibili ulteriori appuntamenti di approfondimento. Già in programma anche incontri di presentazione con il Tavolo per la crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, così come con gli Ordini professionali.

 “Con questo provvedimento, in vista della definizione del Piano urbanistico generale, si chiude un periodo di espansione nella programmazione – ha spiegato l’assessora all’Urbanistica Anna Maria Vandelli - e ciò che verrà realizzato nella fase di transizione dovrà rispondere principalmente a obiettivi di rigenerazione urbana, contenimento del suolo e riqualificazione di aree dismesse o a rischio degrado. Le scelte urbanistiche dei prossimi anni passeranno infatti da questo Avviso che darà modo al Consiglio comunale di decidere quali interventi potranno essere realizzati, in che tempi e con quali garanzie di sostenibilità ambientale. Lo strumento per la gestione attuativa sarà la definizione di specifici accordi operativi”.

I criteri inseriti nella delibera puntano a una pianificazione che tenga conto dei bisogni effettivi del territorio, ponendo al centro qualità e trasparenza. Con una definizione certa dei tempi: al termine della fase istruttoria, il Consiglio comunale approverà il documento di indirizzi, per la definizione degli accordi operativi ci saranno tre anni, altri due per le convenzioni; l’attuazione dovrà avvenire entro i cinque anni successivi.

“La fattibilità degli interventi – spiega Vandelli - è uno degli elementi principali: si chiede un Piano economico-finanziario (quindi stop ai cantieri infiniti), ma si offre l’opportunità di migliorare la progettualità di iniziative magari ferme da anni, si insiste sulla sostenibilità ambientale e sulla riduzione del consumo di suolo, anche attraverso desigillazioni. E, con un occhio di riguardo al tema dell’occupazione, si apre a tutto ciò che riguarda gli interventi per insediamenti produttivi, di carattere non commerciale. Modena è una delle prime città ad attuare l’obiettivo della riduzione del consumo del suolo previsto nella nuova legge regionale. Come abbiamo spiegato più volte, è un cambio di direzione difficile, perché non possiamo scrivere su un foglio bianco – sottolinea l’assessora - però partiamo davvero e arriveremo in porto, tagliando il consumo di suolo e disegnando il futuro di una città ancora più attraente e sostenibile”.

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