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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Politica

Bandi per i richiedenti asilo ancora deserti e costi prorogati, critiche dal centrodestra

Aimi e Platis (FI) chiedono di fare chiarezza sui costi sostenuti in questi mesi, mentre Bargi (Lega) affonda: "Le 'anime belle' lo facevano solo per soldi"

Per la quarta volta, in più di un anno e mezzo, i bandi della Prefettura di Modena per la gestione deill'accoglienza dei richiedenti asilo sul territorio provinciale sono andati deserti. Un fatto che si ripete con regolarità dopo l'approvazione del cosiddetto Decreto Sicurezza a firma dell'ex ministro Matteo Salvini, che ha ridotto considerevolmente i fondi per i soggetti gestori, i quali hanno apertamente dichiarato di non essere più disposti a garantire l'accoglienza a fronte di risorse considerate insuffienti a sostenere i costi.

La strada scelta dal Governo - che non ha ancora abrogato le norme del Decreto nononstante il cambio di colore politico - è stata quella di attivare una negoziazione con le cooperative, trovando un punto di incontro su un budget intermedio fra il passato e il presente (inapplicato).

All'indomani dell'ennesimo bando deserto, il centrodestra modenese è tornato ad attaccare le scelte politiche del Governo: "Il decreto sicurezza del 2018, mai cancellato dal governo M5S-PD, prevedeva di ridurre il costo dell’accoglienza da 32,5 a circa 20 euro ma di fatto a Modena si continua a viaggiare ben al di sopra di quanto previsto dalla legge: 28,4 euro. E' assurdo e grave – denunciano il sen. Enrico Aimi e il cons. prov. Antonio Platis. Dalla stampa emerge che a Modena, da due anni, la gestione dell'accoglienza degli immigrati avviene a suon di proroghe del servizio, concesse a prezzi stabiliti non applicando quanto disposto da leggi e decreti, ma di fatto dalla contrattazione con le cooperative dell'accoglienza. Siamo forse davanti ad una sorta di malcelato cartello?".

Per gli esponenti berlusconiani si tratta quindi di un sistema "inefficace e poco trasparente che ha trasformato l’accoglienza in un pozzo senza fondo per le casse pubbliche". Il gruppo di Forza Italia procederà a depositare due interrogazioni nelle prossime ore. Una alla giunta provinciale per conoscere ed informare ufficialmente la popolazione modenese su ragioni e numeri degli immigrati accolti ed costi in più ed una in parlamento, grazie al senatore Enrico Aimi, per conoscere quanto è diffuso il fatto che le Prefetture siano costrette a ricorrere alla trattativa privata con le cooperative per la gestione dei centri di accoglienza.

Il consigliere regionale della Lega E-R, Stefano Bargi, aggiunge: "E' evidente come chi vedeva l’immigrazione come una mangiatoia oggi sia a dieta. Molti finti volontari non partecipano più a bandi se invece di 35 euro ne portano a casa 20. Grazie a questa misura, rimarranno solo i volontari veri e sono convinto che in molti si daranno alla macchia”. Per Bargi, “il taglio della retta e la conseguente “fuga” dai bandi prefettizi di chi voleva speculare sui migranti è il risultato dell'ottima politica svolta da Matteo Salvini come ministro dell'Interno: speculare sulle vite altrui è quanto di più triste ci possa essere”.

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