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Regione, parte il nuovo bando per accesso prima casa per le giovani coppie

Il bando prevede contributi anche per ristrutturazione edilizia e riuso. Pd: "coerente con la legge urbanistica". Dubbi della Lega per gli altri destinatari del bando, fra i quali ex assegnatari di alloggi di edilizia residenziale pubblica e single con meno di 40 anni

La Commissione territorio, ambiente, mobilità della Regione Emilia-Romagna dà il via anche quest'anno al nuovo bando "Una casa alle giovani coppie e altri nuclei familiari" promosso dalla Giunta per favorire l'accesso alla prima casa a particolari categorie di cittadini e per sostenere gli operatori economici del settore edilizio particolarmente colpiti dalla difficile situazione economica degli ultimi anni. Con il bando dello scorso anno erano stati finanziati oltre 2.100 alloggi e per il 2018 i contributi per promuovere l'accesso alla proprietà della prima casa verranno erogati secondo due diverse linee d'azione, come spiegano i tecnici in Commissione. La prima linea, che prevede una tempistica di circa tre anni, incentiva interventi di ristrutturazione edilizia e di riuso; la seconda favorisce invece il finanziamento di alloggi già realizzati. Le risorse a disposizione da destinare direttamente ai beneficiari stessi del bando, sono di 35mila euro (massimo) per gli alloggi da ristrutturare, e di 20mila euro per gli alloggi già realizzati (elevato a 25mila nel caso di alloggi realizzati in interventi di recupero).

Fra le novità, l'abbassamento del prezzo di cessione dei singoli alloggi, che non può essere superiore a 300mila euro se in capoluogo di provincia e 250mila in altre città o comuni. Rimangono invece invariati i soggetti destinatari del programma: le giovani coppie dove almeno uno dei due non abbia compiuto 40 anni, i nuclei monoparentali con persone con meno di 45 anni e figlio a carico, nuclei numerosi con almeno 3 figli, nuclei sottoposti a procedure di rilascio dell'alloggio per ragioni diverse dalla morosità, nuclei assegnatari di un alloggio di edilizia residenziale pubblica decaduti per superamento dei limiti di reddito e persone singole con meno di 40 anni.

Ed è proprio su queste ultime tre categorie di destinatari che la Lega Nord, astenuta in Commissione, esprime perplessità. Per la Lega, che chiede anche che i beneficiari siano italiani, sarebbe meglio avvantaggiare le giovani coppie che vogliono mettere su famiglia piuttosto che i single o i nuclei che già hanno avuto modo di beneficiare di altri tipi di sostegno. Favorevole al nuovo bando il Partito democratico che apprezza in particolare il criterio che premia il recupero edilizio, perfettamente coerente con la politica della legge urbanistica appena votata. Per il Pd anche il fatto che fra i beneficiari possano rientrare ex assegnatari di un alloggio di edilizia residenziale pubblica è positivo perché introduce "un nuovo concetto di casa popolare di assistenza" non più intesa come servizio transitorio. Qualche perplessità solo sul fatto che gli interventi di ristrutturazione e recupero, soprattutto per le zone centrali, non siano semplici da programmare e da realizzare in tempi brevi.

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