Martedì, 28 Settembre 2021
Politica

Bargi e Bagnoli nuovi responsabili modenesi della Lega. Obbiettivo elezioni 2019

IL nuovo commissario provinciale e segretario cittadino "aprono" il partito e iniziano a lavorare alle amministrative, dove puntano ad essere traino del centrodestra e ad esprimere i candidati nei comuni maggiori

Chiudere la stagione dei commissari di questi anni e farsi vedere di piu' tra i cittadini, invece che rimanere in sede. La Lega galvanizzata dalle elezioni del 4 marzo vuole radicarsi meglio nelle città e nei quartieri, a partire da quelle dove l'anno prossimo si vota per il sindaco, e l'area emiliana diventa strategica in questo disegno. Dopo aver conquistato Finale Emilia, Vignola e Pavullo, ora i leghisti si pongono l'obiettivo del colpo grosso a Modena sotto la gestione del neo commissario provinciale Stefano Bargi, consigliere regionale sassolese, che ha appena promosso Luca Bagnoli come riferimento della segreteria in città al posto di Filippo Panini, in sella nell'ultimo biennio ma troppo vicino al transfugo (in direzione Grande nord) Stefano Bellei. Senza piu' direttivo, Bagnoli opererà nel suo ruolo oltre le amministrative, fino alla fine dell'estate del prossimo anno, per poi accompagnare tutti al congresso. 

Si staglia definitivamente, dunque, la Lega salviniana nel feudo del fedelissimo Gianluca Vinci, segretario nazionale ossia 'regionalè, in vista delle elezioni comunali ed emiliano-romagnole del prossimo anno. Lo stesso Bargi conferma tutta l'euforia del momento ribaltando le antiche certezze: "Anche nei territori si va verso i tre poli, il centrodestra non deve aspettare il secondo turno per unirsi senno' rischiamo che ai ballottaggi vadano M5s e Pd". E sul candidato si mettono già le mani avanti: "A Modena città siamo un traino, direi che la candidatura spetterà a noi".

Aggiunge sorridendo Bargi: "Non è assolutamente escluso che il candidato sarà della Lega, ecco. Un candidato civico? La parola mi è sempre piaciuta poco... non è come nei paesi dove un valore aggiunto il civismo puo' assicurarlo piu' facilmente". Capoluogo a parte, la linea è quella di farsi vedere e radicarsi ovunque in provincia, con facce e parole nuove dalla montagna alle terre d'argine.

Affinchè non si dipinga piu' il Carroccio del 2018 come un movimento dai tanti voti ma dalle poche tessere. Conviene Bargi: "Abbiamo sempre avuto due livelli di tesseramento, le nostre porte sono 'durè e non facile entrare. E in questi anni, in provincia, siamo parsi piu' un circolo privato dove raccontarsela che un movimento politico. Ma ora le tessere sono arrivate, a metà maggio parte la campagna". Bagnoli, già segretario in passato, gode quindi di nuova fiducia e verrà sostenuto (cosi' come Bargi si fa aiutare dal collaboratore Stefano Vernole) da due colleghi: Antonio Baldini, che seguirà le associazioni di categoria, e Stefano Soranna, meglio noto come "lo 007" sul degrado urbano. Conferma Bagnoli: "Riceviamo continuamente segnalazioni. In via Emilia ovest, nell'area dove doveva sorgere il Conad, si accusano degrado, armi improprie e spaccio di droga. La zona piu' calda resta quella della stazione, tra via Crispi e il Tempio, e quella di via Gramsci, ma il degrado si evolve a macchia di leopardo. Avanti ancora coi banchetti e non solo per far capire ai cittadini che ci siamo, siamo una forza di governo vicina a giovani e anziani".

Ma il neo segretario assicura che non si parte da zero: "Ci siamo già organizzati prima delle politiche, c'è un gruppo di lavoro tra militanti vecchi e nuovi. Fi? Se riusciamo a trovare chi sta con noi ben venga, si vince uniti del resto".

(DIRE)

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