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Domenica, 2 Ottobre 2022
Politica

Bastiglia. Civica La Bastiglia, Spica: "Tanto fumo nei bilanci"

Il consigliere Antonio Spica di "Civica La Bastiglia" ha così commentato il bilancio: "Sul fronte tasse c'è l'amara sorpresa: se lo stato di emergenza non verrà prorogato, per far fronte alle rate del pagamento dei mutui ci sarà un considerevole aumento IMU, TASI e TARES oltre l’addizionale irpef"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ModenaToday

In due sedute ravvicinate, giovedì e sabato, la sinistra maggioranza ha approvato il bilancio consuntivo 2015 e il previsionale 2016-17-18. Ovviamente con il voto contrario di Antonio Spica, della Civica La Bastìa. Nel primo caso emerge la parte economica con le spese correnti che superano del 2,5% (pari a 296.000 €) le entrate.

Questo gap viene coperto con l'introito dei dividendi delle aziende partecipate, utilizzando quindi risorse accantonate nel tempo, il che peraltro non permette "nuovi" investimenti. Caso emblematico la riqualificazione della piazza,  promessa negli anni in cui la maggioranza si trincerava dietro il fatto che era di proprietà del demanio e abbandonata oggi che invece è di piena proprietà comunale. Ma l'incapacità della gestione del denaro pubblico non permette ancora la sua realizzazione.   

Quale sarà dunque la scelta della Giunta Silvestri? Aumentare le imposte o ridurre le spese? Ricordo che lo scorso anno presentai emendamento per destinare 18.000€ alla scuola paritaria d'infanzia che fu negato, appellandosi all'impossibilità di limarli dai trasferimenti all'Unione del Sorbara che nel 2015 sono stati ben 740.000€, e oggi si scopre che quei soldini non sono stati neanche capaci di recuperarli dall'avanzo di cassa, oggi pari a 200.000€ circa.  

Le prospettive per gli anni a venire non sono certo rosee, anzi, si intravede già il buio pesto per i bastigliesi. Con i trasferimenti verso Bomporto che salgono a 840.000€, bisognerà quindi fare un'attenta analisi su queste cifre che sembrano condurre Bastiglia verso una frazione dell'Unione più che un Paese con la sua identità. Qui sarebbe bene ricordare lo slogan del consigliere Raspa nei dieci anni di opposizione "più Bastiglia nell'Unione", e oggi fra i banchi della maggioranza tace e vota silente: o mentiva ieri o mente oggi, probabilmente entrambi.   

Sul fronte investimenti tutto rimane stagnante, con tanto fumo regalato ai bastigliesi: si potrà investire solo vendendo alcune aree, ma vista la crisi e considerato che difficilmente imprenditori investano su Bastiglia anche a causa della insicurezza arginale, rimarrà un sogno o meglio un'utopia di cui la maggioranza è ben conscia.   

Sul fronte tasse c'è l'amara sorpresa: se lo stato di emergenza non verrà prorogato, per far fronte alle rate del pagamento dei mutui ci sarà un considerevole aumento IMU, TASI e TARES oltre l’addizionale irpef. Fra ridurre le spese o aumentare le imposte, l'amministrazione Silvestri sceglie la seconda, spremendo come limoni i bastigliesi che avranno un indebitamento pro-capite di circa 300€ l'anno. A poco serve dichiarare che i mutui sono stati stipulati dalla Giunta precedente, per altro con gran parte della maggioranza che ne faceva parte e non è stata in grado di stoppare le spese folli di Fogli.

A questo si aggiunga che alcuni mutui con tassi dal 5% al 7,5% non sono stati rinegoziati a canoni più vantaggiosi per la comunità come previsto dalla circolare della CDP (Cassa Depositi e Prestiti) n.1283 del 28 aprile 2015 e addirittura del 2010: qui la Giunta ha dato sensazione di non esserne a conoscenza pur essendo stata recepita dall’ANCI. Chissà se ci saranno gli estremi per ricorrere alla Corte dei Conti...   

Mi auguro almeno che, così come previsto dalla legge, l'Amministrazione di sinistra abbia l'accortezza di impegnare gli avanzi di cassa per l'estinzione anticipata di alcuni mutui, evitando così, almeno per il prossimo anno, l'aumento delle imposte. Ma la speranza è vana e non si vede la capacità di questa maggioranza di gestire con coscienza la cosa pubblica: il suggerimento è quello di cambiare mestiere. 

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