Politica Caduti in Guerra / Corso Canalgrande

Rifondazione sul caso Expo, la Befana Comunista porta il carbone al sindaco

Il caso del Villaggio del Gusto alla Palazzina dei Giardini diventa oggetto della "befana" politica di Rifondazione Comunista. Forte critica a Muzzarelli: "Gestione arbitraria e maldestra"

La "befana" e la segretaria provinciale Judith Pinnock

Questa mattina la Befana Comunista di Rifondazione Comunista Modena ha portato alla Palazzina dei Giardini il carbone per il Sindaco Muzzarelli, per il "modo approssimativo e arrogante col quale ha trattato la questione dello spazio deputato alla programmazione della Galleria Civica". L'iniziativa di inizio anno di Rinfodazione va dunque a insistere sul tema politico di maggiore attualità in città, ossia l'uso dell'edificio del parco cittadino per l'allestimento del Villaggio del Gusto in vista di Expo 2015.

"Confronto e condivisione sono elementi indispensabili per il governo trasparente e democratico della cosa pubblica. Se questo è vero, il Sindaco e la sua Giunta nella maldestra e arbitraria gestione della vicenda, hanno messo in evidenza, già da questi primi atti di governo, la loro approssimazione e incapacità, quando non l’arroganza e l’opacità nella conduzione e nell’amministrazione del bene pubblico", attacca la segretaria provincialie di PRC, Judit Pinnock..

Questa l'analisi dei comunisti modenesi: "La contrapposizione prodotta non è in realtà tra cultura e turismo o tra arte e gastronomia, che ben potrebbero mettersi in relazione proficua come prodotti culturali del nostro agire sociale, ma tra un’idea fondata sul profitto che vede il cittadino come mero fruitore pagante e consumatore, individuo alieno ai luoghi dove si produce cultura (e poco importa se consuma fotografie artistiche o cotechini), e un’altra idea che lo considera protagonista consapevole di scelte operate in luoghi autenticamente democratici, dove il marketing non determina i contenuti dei progetti. La cultura può essere una risorsa anche sul piano economico, ma il suo valore strategico è principalmente nell’utile sociale che produce. Cultura e conoscenza sono strumenti di formazione e di crescita di consapevolezza critica, elementi strategici fondamentali per la democrazia".

Insomma, per Rifondazione non si tratta di aceto balsamico, cotechini o mostre di artisti polacchi del '900, ma la questione è come sempre "capitale": "Si tratta quindi di una vicenda condotta molto male e assai emblematica, che conferma la nostra convinzione riguardo i danni prodotti da un sistema che consente al profitto privato di condizionare pesantemente le scelte pubbliche. Gli amministratori modenesi facciano il loro lavoro di rappresentanti pubblici, impegnandosi nell’amministrazione virtuosa dei beni comuni e favorendo nel contempo l’esercizio del nostro diritto a partecipare in modo attivo e consapevole alla vita della città".

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