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Giovedì, 19 Maggio 2022
Politica

"La Kyenge venga a comprovare le sue affermazioni in pubblico"

Stefano Bellei, segretario cittadino del Carroccio, sfida il Ministro dell'Integrazione sul bilancio costi-benefici degli stranieri in Italia: "La Lega Nord chiede formalmente un pubblico dibattito su una questione che non è di principio, ma che tocca direttamente la vita di ogni cittadino"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ModenaToday

Siamo veramente stanchi di sentir fare, su questioni gravi e importanti, affermazioni gratuite prive del supporto di dati certi. La Kyenge ha riproposto, con l’autorità che deriva dal suo rango istituzionale, la storia che gli stranieri danno all’Italia un contributo economico molto superiore rispetto ai costi che la loro presenza comporta. Purtroppo, come sempre, questa teoria è proposta a mo’ di slogan senza fornire quei dati incontrovertibili che dovrebbero essere il naturale e necessario corollario di ogni pronunciamento di un Ministro della Repubblica.

La Kyenge si limita a dire che gli stranieri contribuiscono all’economia italiana con 6 miliardi di Euro di Irpef e 7,5 di versamenti Inps. Cifra, secondo lei, molto superiore alla quantità di welfare di cui godono. Peccato che i numeri in nostro possesso raccontino una storia molto diversa. Se sommiamo scuola, sanità, welfare propriamente detto (ovvero contributi assistenziali e sociali), costi della popolazione carceraria ormai in maggioranza straniera, costi per la sicurezza e l’ordine pubblico, danni causati alla popolazione dalle azioni criminose, il rapporto si inverte radicalmente, e si scopre che l’aumento della popolazione straniera coincide con l’allargarsi della crisi di bilancio dello Stato e di conseguenza con l’aggravarsi della crisi economica dell’intera nazione.

La Kyenge è libera di non credere alle nostre affermazioni, ma dal momento che queste possono essere tranquillamente supportate da numeri e dati statistici, la invitiamo, anzi la rinvitiamo a quel pubblico confronto che con grave snobismo e mancanza di cultura democratica ci ha rifiutato in campagna elettorale. La Lega Nord chiede formalmente un pubblico dibattito su una questione che non è di principio, ma che tocca direttamente la vita di ogni cittadino chiamato al grande sacrificio di tentare di risanare i dissestati conti pubblici.

Chiudiamo facendo rilevare che una verità però la dice anche la Kyenge, ovvero che gli stranieri vengono pagati meno degli italiani. E qui sta una delle ragioni degli alti tassi di disoccupazione tra i giovani italiani. Se un’impresa ha necessità di mano d’opera la andrà a cercare tra gli stranieri che, a termine di legge, vengono pagati meno. Quindi la Kyenge ha ammesso, forse sbadatamente, che la presenza di un’abbondante mano d’opera straniera è all’origine della perdita di potere contrattuale dei lavoratori italiani. Con buona pace dei sindacati che ancora fanno finta, anche se in modo sempre meno credibile, di difendere i lavoratori. Attendiamo dalla Kyenge la risposta al nostro invito, ricordandole che se il giuramento di Ippocrate impone al medico di non fare distinzioni tra i pazienti, le leggi democratiche che vigono in Europa impongono il dialogo e il confronto come metodo politico.

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