Processo a Salvini, il consigliere leghista ipotizza reazione popolare violenta. Il Pd: "Inaudito"

Il segretario provinciale del Pd Davide Fava commenta il post del consigliere comunale della Lega Giovanni Bertoldi

"Dopo il voto Salvini lo metteranno sotto processo e la magistratura militante lo condannerà, anche se non ha colpe, in primo grado. Così sulla base della legge Severino sarà incandidabile e gli verrà tolta la possibilità di fare il Premier. Poi tra 5 o 6 anni verrà assolto in appello, ma intanto politicamente lo avranno bruciato. La sinistra ha fatto così con Craxi, e due volte con Berlusconi. Se le mie previsioni si avverano e assisteremo al nuovo tentativo di golpe mediatico-giudiziario, sarà arrivato il momento per il popolo Italiano di reagire, anche in modo violento, se necessario: sì, perché per difendere la democrazia bisogna essere disposti a tutto. Lo hanno fatto i nostri padri, lo faremo anche noi".

Questa la posizione espressa stamattina su Facebook dal consigliere comunale della Lega Modena Giovanni Bertoldi, all'indomani del pronunciamento della Corte Costituzionale sulla proposta referendaria e della notizia del prossimo voto della Giunta per le autorizzazionia procedere del Senato nei confronti del leader leghista.

Parole che, inevitabilmente, non sono passate inosservate agli avversari del Partito Democratico, tanto che il segretario provinciale dem Davide Fava è intervenuto in prima persona: “Trovo inaudito che un consigliere comunale, quindi un componente delle istituzioni locali, agitando presunti complotti contro il suo leader nazionale arrivi a invocare l’uso della violenza", ha commentato Fava.

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"Occorre sempre rispettare le istituzioni, i principi democratici dello Stato e i valori delle nostre comunità. Immagino che il riferimento ai padri che in passato sono ricorsi alla violenza fosse riferito ai propri padri, quelli in camicia nera, con l’olio di ricino e i manganelli che in queste terre, purtroppo, abbiamo conosciuto da vicino (il riferimento di Bertoldi, ex socialista, è invece con ogni probabilità ai partigiani, ndr). Niente giustifica la violenza contro i meccanismi di uno Stato democratico! E’ per questo che adesso ci aspettiamo che la Lega prenda le distanze da questa uscita ignominiosa”, chiosa Fava.

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