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Venerdì, 27 Maggio 2022
Politica

Alloggi popolari: il bilancio Acer tiene, ma “servono nuove case”

Nonostante le difficoltà economiche generalizzate, Acer chiude il proprio bilancio con un minimo utile. Muzzarelli: "Servono investimenti per nuovi alloggi pubblici"

«Finora siamo riusciti a garantire una gestione finanziaria equilibrata dell'edilizia residenziale pubblica modenese, tuttavia emergono segnali di difficoltà che devono esser affrontati insieme alla Regione». La ha affermato Gian Carlo Muzzarelli, presidente della Provincia di Modena, nel corso dell'assemblea dei Comuni modenesi soci Acer che si è svolta lunedì 15 giugno nella sede della Provincia per approvare il bilancio 2014.

«E ' positiva la conferma degli investimenti regionali sulle giovani coppie - ha aggiunto Muzzarelli - come le risorse previste per le riqualificazioni degli alloggi ma occorre puntare maggiormente su nuove risorse per ampliare l'offerta pubblica. Nel percorso di approvazione della nuova legge regionale, sui criteri di accesso agli alloggi pubblici, occorre tenere conto anche di come adeguare questa offerta alle problematiche imposte dalla crisi che hanno aggravato la situazione senza trascurare che le nuove regole Isee portano nuove tensioni ai bilanci comunali».

Il bilancio Acer è stato approvato all'unanimità dalla Conferenza degli enti. I numeri della gestione finanziaria evidenziano una tenuta positiva, nonostante un 2014 ancora caratterizzato dalle difficoltà economiche dovute alla crisi. «Nonostante questo – ha spiegato il presidente di Acer Andrea Casagrande – grazie ad una costante opera di razionalizzazione della spesa, siamo riusciti a confermare anche per l’anno scorso la solidità della nostra azienda». Il risultato della gestione è in utile di 28 mila euro che conferma un trend stabile rispetto al recente passato con entrate da canoni superiore agli 11 milioni e 200 mila euro di cui oltre cinque milioni investititi in manutenzioni (recuperati 488 alloggi) e oltre tre milioni per l'area del sisma.

Rispetto agli anni scorsi si conferma il calo delle entrate da canone (250 mila euro circa in meno rispetto al 2013), dovuta a fattori critici come la riduzione dei redditi da lavoro e l’aumento della disoccupazione. Il canone medio è oggi di 138 euro. Le verifiche che Acer continua ad effettuare tramite il controllo sui dati dichiarati presso l’Agenzia delle entrate e l’Inps su tutti gli assegnatari hanno consentito di ricalcolare e recuperare lo scorso anno 102 mila euro, mentre la morosità fa registrare un leggero calo rispetto all’anno precedente ma resta intorno al milione e 300 mila euro, confermandosi al cinque per cento dei canoni fatturati e con una attività di recupero che ha permesso di incassare oltre un milione di euro.

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