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Bilancio verso la crescita dell'abitazione sociale. Muzzarelli: "In primavera 25 nuovi alloggi"

In primavera verrà inaugurata una palazzina di edilizia sociale nell’area del Mercato bestiame con 25 alloggi, finanziati nell’ambito del Programma Contratti di Quartiere II, che verranno messi a disposizione di famiglie modenesi

In primavera verrà inaugurata una palazzina di edilizia sociale nell’area del Mercato bestiame con 25 alloggi, finanziati nell’ambito del Programma Contratti di Quartiere II, che verranno messi a disposizione di famiglie modenesi. Lo ha annunciato il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli, nella relazione al bilancio in Consiglio comunale, ricordando gli impegni nelle politiche per la tutela e la promozione delle persone e la giustizia sociale.

Sempre in ambito abitativo ha annunciato che proseguiranno le iniziative a sostegno dell’abitare sociale sottolineando, accanto all’esperienza dell’Agenzia casa, la positiva sperimentazione dell’intermediazione “guidata” tra proprietà e affitto con il bando che ha consentito oltre cento rinegoziazioni dei contratti di affitto nel 2015. Altri progetti riguardano l'implementazione di housing sociale con ulteriori alloggi per anziani, cohousing per famiglie con persone affette da demenza e alloggi di transizione verso l’autonomia per persone con problemi psichiatrici.

Il sindaco ha ricordato anche la sperimentazione del bando “Patto Sociale di cittadinanza” che sarà verificato con le misure nazionali e regionali e ha annunciato che sarà rafforzata dell’esperienza di Portobello, con l’obiettivo: “Da un lato di facilitarne l'accesso e la capillarità dell’intervento, dall’altro di creare un luogo per il sostegno alimentare di tante famiglie in difficoltà”. “Per rispondere alla domanda ancora scoperta di assistenza residenziale – ha affermato Muzzarelli – abbiamo individuato le aree da destinare alla costruzione di due nuove case protette, una di iniziativa privata, l'altra convenzionata col pubblico”. 

Verranno rafforzate le politiche volte a far emergere e a raccogliere i bisogni espressi dai cittadini e a valorizzare le reti di comunità (nel 2014 hanno avuto accesso al servizio sociale territoriale 6.719 famiglie, nel 2015 sono state 7.738, quasi il 10 per cento in più) e verrà mantenuta l’azione di sostegno alla non autosufficienza, nonostante l’aumento costante dell’utenza (662 utenti disabili in carico con un aumento del 5,14 per cento; domande presentate per l’ingresso di anziani in residenza definitiva nel 2015 oltre 300, ingressi effettuati di poco superiori ai 200 anziani con uno scarto di circa 90 domande non soddisfatte; più di mille famiglie con anziani hanno beneficiato dell'assistenza domiciliare tra il 2014 e il 2015).

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