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Venerdì, 20 Maggio 2022
Politica

"Maggioranza coesa o Commissariamento? Quali le sorti della città di Sassuolo?"

Mirco Comastri dell'associazione "Alzati Italia Sassuolo" si interroga sulle sorti della Giunta Caselli in vista del voto decisivo per l'approvazione del bilancio consuntivo

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ModenaToday

Dal consiglio comunale del 30 Aprile, fatidico consiglio che passerà alla storia della politica Sassolese, ad oggi, svariati sono stati gli interventi sui quotidiani da parte delle forze politiche e non solo circa i motivi che hanno condotto alla bocciatura del bilancio consuntivo 2012. Dall’opposizione vi sono state richieste di un passo indietro da parte del sindaco, per far posto ad un commissario prefettizio che governi e traghetti la città sino alle prossime elezioni: questo perché si ritengono “incapaci” sia il Sindaco che la giunta di risolvere la questione del debito di SGP.

Dalla maggioranza si conviene, invece, che il debito di questo triennio, pur se molto importante, non è altro che una parte di una più consistente eredità lasciata dalla precedente amministrazione. Ora, lasciando perdere “il gioco delle parti”, opposizione all’attacco e maggioranza in difesa, vorrei riportare la questione sul vero problema che ha portato la giunta a questa situazione. Perché consiglieri di maggioranza ora si mettono di traverso e ostruiscono la strada a questa legislatura bloccando l’approvazione del bilancio?

Quali sono i veri motivi? Disaccordo sui modi di agire dell’amministrazione? Proposte fatte da esponenti della maggioranza e non tenute in considerazione? “Poltrone” non assegnate “in modo condiviso” nel rimpasto  del maggio 2012? Divergenze politiche insanabili? I motivi, giusti o sbagliati che siano, saranno i cittadini a valutarli... e a trarne le debite conclusioni

Da parte nostra, nel pieno rispetto dei motivi (ancora non ben chiari) di questo dissenso, facciamo appello affinché si ponga fine a questa guerra interna, trovando un accordo e lavorando tutti insieme, come per il bilancio dell’anno precedente, affinché la maggioranza popolare che ha eletto questa amministrazione venga rispettata ma soprattutto si faccia questo come gesto di responsabilità verso tutti i cittadini. I consiglieri dissidenti pare abbiano avanzato proposte per ulteriori riduzioni di spesa della macchina comunale, richiedendo garanzie, al primo cittadino, attraverso un accordo scritto. La conferma di ciò si avrà nel consiglio comunale di domani, che sancirà le sorti della città dando vita, secondo noi, a due possibili scenari:

1)Commissariamento: funzionario statale, esterno al comune, incaricato dal prefetto che unirà su di se tutti i poteri del sindaco e della giunta, fino alle nuove elezioni.

2)Approvazione del bilancio: con gli interventi previsti, anche sulla base degli ipotetici accordi di maggioranza, per la riduzione del debito, con ulteriori tagli alle spese della macchina amministrativa e risanamento di SGP.

Qual è la sostanziale differenza tra il punto 1 ed il punto 2? Il commissario prefettizio, come accennato, prende in carico l’amministrazione della città e, con pieni poteri, governa adottando gli interventi necessari ordinari e straordinari, atti alla risoluzione dei problema, cosa che potrebbe logicamente fare la giunta incaricata con l’appoggio della sua maggioranza uscita dalle urne… ricompattandosi!!

Ci chiediamo comunque, con un po’ di preoccupazione, quanto potrà durare questa tregua armata. Auspichiamo che questo presunto accordo sia effettivo, serio e duraturo, per non ritrovarci nell’arco di pochi mesi nelle medesime condizioni con il sindaco impossibilitato ad operare e pertanto dimissionario ed il conseguente inevitabile commissariamento, avendo così il danno oltre alla beffa…

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