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Risparmio energetico e lavoro: i Gd importano il modello "olandese"

I Giovani Democratici studiano il modello applicato a un piccolo centro olandese per portarlo nella nostra provincia: biomasse legnose a scopo termico, biometano e "sciame" energetico

Biomasse legnose a scopo termico e biometano per ottenere in 10 anni un risparmio di quasi 2 miliardi netti e 10mila posti di lavoro con prospettive stabili per la provincia di Modena. Questo il progetto messo a punto dai Giovani Democratici negli ultimi mesi con la collaborazione di Jean Eigeman, consulente internazionale per lo sviluppo sostenibile, un progetto che verrà sottoposto stasera, sabato 8 settembre, all'attenzione degli assessore regionale alla Green Economy Gian Carlo Muzzarelli alla Festa provinciale Pd di Ponte Alto.

BIOMASSE - Biomasse legnose a scopo termico, biometano e "sciame" energetico. Queste le tre punte schierate da Andrea Gozzi, responsabile lavoro segreteria Gd, e Andrea Gallini, responsabile ambiente segreteria Gd, impegnati già da prima del sisma in un progetto di studio sugli investimenti nel campo energetico da attuare nella ricostruzione. Il primo di questi è l'uso di biomasse legnose: "Nella zona della montagna modenese- ha affermato Gallini - siamo pieni di foreste di cedro e di castagno capaci di fornirci materia prima per caldaie a cippato con emissioni più basse delle attuali caldaie a metano". Non si andrebbe verso una deforestazione selvaggia, quanto a un utilizzo mirato e una nuova piantumazione. Il vantaggio delle biomasse legnose? Il risparmio del 50% su materia prima rispetto al metano.

BIOMETANO - Altro punto importante riguarda il biometano: come riportato dalla Fao, in Europa, ma soprattutto nel nord Italia, il 50% del cibo viene sprecato: "Questo vuol dire - ha spiegato sempre Gallini - che c'è un 50% di terreno che produce in eccesso. L'idea è quella di creare integrazioni fra le coltivazioni food che prodono cibo e le coltivazioni energy che producano biometano". A ciò, i Giovani Democratici hanno voluto aggiungere una terza chicca: il sistema a sciame energetico del "consumo responsabile". "È finita l'era delle grandi centrali - ha sentenziato sempre Gallini - la Germania lo ha già dimostrato nella zona di Amburgo, grazie all'utilizzo di piccole caldaie domestiche. L'energia in eccesso prodotta da queste caldaie, tutte controllate da un computer centrale, viene immessa in rete e può essere usata nei momenti di picco".

RITORNO ECONOMICO - Ma il rapporto costi benefici conviene? I Giovani Democratici non hanno dubbi: trattando esclusivamente la realtà della provincia di Modena, con un investimento in project financing di 450 milioni di euro sulle biomasse di 800 mln sul biometano, il ritorno ipotizzato sarebbe di 2 miliardi netti e di 10mila posti di lavoro stabili. Gli assessori Vaccari e Muzzarelli, secondo i Gd, hanno manifestato curiosità per queste proposte: "Quello che conta è il coinvolgimento dei cittadini - ha concluso Andrea Gozzi - Il pubblico deve dare l'esempio, deve fornire la giusta ispirazione, poi si deve partire dal basso".

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