Porta Aperta, volantini del Fronte Skinhead contro la mensa Caritas

Azione notturna di alcuni militanti di estrema destra, che hanno affisso volantini e manifesti fuori dal centro di accoglienza della Madonna del Murazzo, contestando il “businness” dell'immigrazione. Replica di Porta Aperta: “Venite a fare volontariato da noi”

I gestori e i volontari di Porta Aperta sono stati accolti ieri mattina da alcuni volantini affissi di fianco al cancello di ingresso della struttura di San Cataldo, che funge da mensa e alloggio per persone in grave difficoltà e per un gran numero di immigrati e di richiedenti asilo. Il gesto è stato firmato e rivendicato dal gruppo di estrema destra Veneto Fronte Skinhead, che ha compiuto blitz in molte città del nord Italia per rivendicare le proprie ragioni sul tema dell'accoglienza dei profughi.

“Abbiamo voluto colpire, pacificamente e solo a livello politico, le istituzioni che ammantate di filantropismo interessato, lavorano incessantemente per favorire l'immigrazione clandestina, un'integrazione forzata che all'atto pratico rimane un totale fallimento, nonchè un triste e masochistico processo di cancellazione della nostra Identità, cultura e tradizione – spiegano gli skinhead, che poi accusano – La stessa Caritas ci ha dimostrato come buona parte degli abiti usati, donati dai cittadini per beneficenza e raccolti negli appositi contenitori, venga poi rivenduto ai mercatini dell'usato, invece di finire ai veri bisognosi, mentre solo una minima parte dei relativi guadagni viene poi destinato per lo scopo prefisso”.

“La nostra unica colpa – spiegano i militanti di estrema destra finiti sotto processo per alcune azioni analoghe ma ben più eclatanti compiute nei mesi scorsi – è quella di aver attaccato dei centri di potere, andando a toccare un nervo scoperto che è un vero tasto dolente di questa società ipocrita, che predica bene e razzola molto male, pronta a tacciare di xenofobia e razzismo chiunque abbia un pensiero non allineato al loro 'politicamente corretto', mentre sfrutta allegramente profughi ed immigrati per i propri sporchi interessi”.

Le accuse lanciate nei volantini trovano una risposta ironica da parte dell'Associazione Porta Aperta di Modena: “Skinheads, perché non venite a fare un po' di volontariato da noi? Potrete dal vivo, e collaborando, informarvi sulla realtà delle cose, contribuendo a scrivere quella cronaca dei fatti di cui vi vantate di essere al corrente. Per il resto, andiamo avanti tranquilli, ringraziando il Comune, la Diocesi e tutti i nostri volontari per la vicinanza che sempre riconoscono al nostro lavoro”.

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Porta Aperta ha già avvertito le Forze dell'Ordine e ribadisce con forza di essere una realtà che accoglie tutti e rigetta ogni accusa: “E' la nostra missione, e sì, siamo favorevoli all'accoglienza e a riconoscere i diritti di tutti. Lo pensiamo e l'abbiamo anche scritto e votato nel nostro documento programmatico lo scorso 29 aprile in occasione dell'assemblea dei soci, come si può consultare sul nostro sito".

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