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Sisma e alluvione, Roma boccia ancora la zona franca urbana

Il testo del Dl passa all'unianimità alla Camera. Accolti dalla commissione Bilancio della Camera la maggior parte degli emendamenti Pd, ma salta nuovamente la detassazione per le imprese. Respinte anche proposte analoghe della Lega Nord che attacca: "Dal Pd meschino doppio gioco"

La zona franca urbana non s'ha da fare. Un messaggio che dai palazzi romani si alza ancora una volta ben chiaro, con l'ennesima bocciatura di una proposta di fiscalità di vantaggio per le zone del cratere emiliano – seppur limitata alle microimprese – che i deputati modenesi del Partito Democratico avevano nuovamente provato a sottoporre all'attenzione della Commissione Bilancio e del Governo. Accettati invece altri provvedimenti che rientrano nella conversione in legge del Dl 74/2014 - avvenuta in mattinata alla Camera con voto unanime di tutti i deputati presenti - tra cui spicca la richiesta della proroga di un anno nella restituzione della prima rata del mutuo acceso per pagare le tasse.

Era infatti, inserita in un emendamento Pd che apre la possibilità per il contribuente di optare o per l’allungamento del piano di rateizzazione o per lo spostamento al 1° luglio 2015 del termine per il pagamento della prima rata. Come questo, anche la maggior parte degli emendamenti ha ottenuto l’ok della Commissione: “Ci sono gli indennizzi per i danni causati dalla tromba d’aria e dalla violenta grandinata del 30 aprile – spiegano i deputati modenesi del Pd Davide Baruffi e Manuela Ghizzoni – É stata accolta la sospensione dei mutui per gli immobili di privati che hanno subito danni sia dal sisma che dall’alluvione fino a che non ottengano l’agibilità e comunque non oltre la fine del 2015. É stata ripristinata la possibilità per chi ha dovuto lasciare la propria casa sulla quale aveva acceso un mutuo 1° casa di avere di nuovo le detrazioni degli interessi passivi. Sono state stabilite proroghe per le perizie e le asseverazioni così come richiesto dalle associazioni di categoria. I Comuni potranno utilizzare i fondi derivanti da donazioni ed erogazioni liberali senza che rientrino nel Patto di stabilità. Gli indennizzi, come già per il sisma, non rientrano nell’imponibile Irpef e Irap, così come è prevista la cassa integrazione in deroga per le aziende che non sono riuscite a ripartire subito dopo l’alluvione. Eliminati, infine, anche gli aumenti dei premi Inail”. 

I due deputati democratici si dicono quindi soddisfatti dei risultati conseguiti e si limitano a rilevare la bocciatura della zona franca urbana. Bocciatura che riecheggi anche in aula, con il voto contrario ad un analogo ordine del giorno sulla fiscalità di vantaggio, presentato dal gruppo della Lega Nord. Anche questo documento è stato respinto, con soli 21 voti favorevoli e ben 333 contrari, mandando su tutte le furie il capogruppo del Carroccio in Regione. Mauro Manfredini ha infatti dichiarato: “Siamo allibiti, c’è grande amarezza, oggi il Pd ha perso la faccia e ignorato la volontà da noi espressa, all’unanimità, in Regione. Rigettando prima l’emendamento Guidesi (LN), poi l’ordine del giorno specifico sulla zona franca urbana ha perso la doppia occasione per dare, finalmente, risposte vere alle popolazioni colpite dalle calamità. Il partito democratico ha fatto un meschino doppio gioco, tra Bologna e Roma, e ora se ne deve assumere tutte le responsabilità. La Lega, dopo aver per prima proposto la no tax area, continua la sua battaglia, unica forza politica coerente”. 

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