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Ufficiale, Bonaccini candidato alle europee: "Non è un messaggio di addio, è un nuovo capitolo"

In caso di (molto probabile) elezione, il presidente di Regione lascerà in anticipo. "Sarà una transizione ordinata"

"Le elezioni dell'8 e il 9 giugno sono una sfida decisiva per il futuro dell'Europa. E dobbiamo schierare tutte le energie migliori di cui disponiamo. Per questa ragione ho chiesto a Stefano Bonaccini di guidare la lista del Nord-Est: la sua esperienza decennale da presidente dell'Emilia-Romagna e il suo ruolo di presidente del Pd ne fanno una proposta molto forte per la battaglia che dobbiamo condurre e l'Europa che vogliamo costruire. Lo ringrazio per aver accettato". Lo afferma in una nota la segretaria del Pd Elly Schlein.

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"Ho accettato la sfida delle elezioni europee perché sono sempre più convinto che il futuro sia l'Europa". In lungo messaggio pubblicato sulla sua pagina Facebook, il presidente dell'Emilia-Romagna, Stefano Boanccini, spiega le ragioni della sua decisione. "Elly Schlein mi ha chiesto di candidarmi nella circoscrizione del Nord-Est, ringraziandola ho deciso di accettare. E' stata, credetemi, una riflessione lunga", spiega il governatore. "L'Italia senza un'Europa forte e unita correrebbe e conterebbe sempre meno. Per l'Emilia-Romagna l'Europa è già il presente", aggiunge.

"Non possiamo consegnare l'Europa a chi pensa di poter isolare l'Italia dal resto del mondo, a chi vuole alzare muri e assiste impotente alle guerre, come se non ci riguardassero. È a Bruxelles che si prendono, e sempre più si dovranno prendere, decisioni importanti. È in Europa che si gioca la nostra capacità di rappresentare i nostri valori e i nostri interessi. Siamo chiamati a un lavoro difficile e importantissimo: realizzare politiche che tengano insieme ambiente e lavoro senza contrapporli, una transizione ecologica che salvaguardi le classi più deboli e le nostre filiere. In Europa si costruiscono le condizioni per la pace o ci si arrende alle guerre. Senza un'Europa più forte e unita resteremmo spettatori impotenti di decisioni prese da altri", spiega Bonaccini.

"Dobbiamo giocare un ruolo da protagonista in Europa, è questa la ragione che mi ha convinto ad accettare questa nuova sfida al servizio dell'Emilia-Romagna e del Nord-Est, più in generale del Paese. La seconda ragione è che non possiamo lasciare l'Europa in mano a chi nega i cambiamenti climatici o a chi protesta senza aver agito senza competenza e capacità nel momento in cui le decisioni venivano prese. Per contare e fare bene, servono conoscenza, competenza e concretezza", prosegue Bonaccini. "Faccio questa scelta con la stessa responsabilità che mi portò dieci anni ad accettare di candidarmi a presidente della bellissima Emilia-Romagna. Proverò a servire i cittadini con la stessa passione ed energia che ho messo fin qui", promette. 

Se a giugno verrà eletto al parlamento europeo, le elezioni regionali potrebbero svolgersi "ragionevolmente nel prossimo autunno, dieci anni dopo quelle che mi portarono qui", nel 2014, anticipa Bonaccini. "Sarà una transizione ordinata, tutto è predisposto perchè non ci siano rallentamenti", nemmeno nella spesa dei fondi europei, garantisce. "Non è un messaggio di addio, non finisce nulla, è un nuovo capitolo", assicura. "Ho svolto questo incarico con disciplina e onore, come recita la nostra Costituzione. Bene o male, non sta a me dirlo, ma vi garantisco che ho dato tutto ciò che potevo. Ho sempre voluto essere il presidente di tutti", rivendica.

"Io non me vado dall'Emilia-Romagna, da qui non me ne andrò mai, ricoprirò a tempo pieno il mio ruolo, se sarò eletto, fino alla prossima estate, fino all'ultimo giorno. Per me parlano la mia storia, la mia agenda", conclude.

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