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Multe annullate alle auto blu della Giunta, Bonaccini: "Chiediamo scusa"

Il presidente della Regione replica alle accuse: "Mai violata una legge. Per noi la sobrietà è un pilastro e un valore irrinunciabile, se siamo andati contro la sensibilità anche di una sola persona chiediamo scusa"

All'indomani delle accuse rivolte alla sua Giunta da parte del Movimento 5 Stelle, arriva la replica del Presidente della Regione Stefano Bonaccini circa l'annullamento delle multe comminate all'auto blu in uso al governo regionale fino allo scorso anno. Una serie di provvedimenti emessi dal Prefetto che hanno di fatto cestinato una ventina di contravvenzioni per eccesso di velocità, sempre con il giustificativo degli "impegni istituzionali".

Bonaccini spiega: “Come ci viene riconosciuto dagli stessi che ci muovono critiche (legittime), con la mia Giunta abbiamo tagliato i costi della politica come nessun altro, 15 milioni in meno con la prima legge di questa legislatura, azzerato le auto blu, combattuto gli sprechi e fatto della sobrietà il tratto distintivo del nostro modo di amministrare e governare, a partire dall’essere quelli che si sono per primi cancellati il vitalizio per sempre. Anche nella vicenda delle multe relative agli spostamenti che i componenti la Giunta hanno effettuato in tre anni, dal 2015 al 2017, con l’auto guidata dal solo autista dipendente della Regione, ora andato in pensione, non ci sono stati privilegi: nessuna legge è stata infranta e non un euro è stato speso dall’Ente".

"Dopodiché - precisa il governatore - parliamo di una ventina di multe su oltre mille spostamenti, tutte missioni istituzionali, per stare, come ho detto fin dal primo giorno, vicini al territorio ed essere ovunque ci chiamino. Complessivamente centinaia di migliaia di chilometri percorsi se consideriamo anche gli spostamenti con le nostre auto personali. E proprio perché giriamo l’Emilia-Romagna in lungo e in largo, è capitato di tardare e di non voler mancare agli appuntamenti, così come i ricorsi presentati alle Prefetture sono stati fatti seguendo le istruzioni sulle notifiche arrivate, come chiunque può fare. Ripeto: nessuno privilegio e favore perché siamo o ci sentiamo la Regione, per dirla con chiarezza. E così come l’essere nei territori, ascoltare la società regionale ci sembra normale, altrettanto è sembrato all’Amministrazione il poter fare ricorsi sulle multe, senza gravare in alcun modo sulla collettività in caso di non accoglimento da parte delle Prefetture, come in alcuni casi è successo".

Privilegi o meno, la questione esiste, e nemmeno Bonaccini può sottrarsi all'evidenza, motivo per cui aggiunge: "E' normale per me, per noi, chiedere scusa se nel fare questo siamo andati contro la sensibilità della nostra comunità, quella emiliano-romagnola, anche di una sola persona. Convinti di stare facendo un serio lavoro in tutti i settori, dalla sanità alle politiche sociali, dalla crescita all’occupazione proprio per la nostra comunità, coinvolgendo territori e parti sociali. Tanto resta da fare, ma, ne sono certo, lavorando insieme l’Emilia-Romagna ce la fa”.

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