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Mancate consegne dei vaccini, Bonaccini: "Pfizer dovrà risponderne"

Stasera vertice Governo-Regioni anche sul tema dalla campagna vaccinale. Il Presidente dell'Emilia-Romagna: "IL danno causato è evidente"

La Pfizer "dovrà rispondere alle autorità competenti" per il taglio alla fornitura dei vaccini anti-Covid subito, in particolare, da alcune regioni italiane come Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto e Friuli. A dirlo è il governatore e presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, intervenuto nel pomeriggio in Assemblea legislativa. Proprio stasera è in programma un vertice tra Regioni e Governo con il commissario Domenico Arcuri, "per discutere di come l'Italia si attrezzerà. Pfizer ha fatto una cosa di cui penso dovrà rispondere alle autorità competenti- afferma Bonaccini- ha deciso unilateralmente come tagliare le diverse Regioni. Ci sono alcune che avranno le dosi previste, altre come noi che sono state colpite in maniera clamorosa". 

Stasera dunque "è l'occasione per fare il punto- ribadisce Bonaccini- hanno fatto bene il Governo e il commissario a muoversi con le Istituzioni europee. L'Italia è il Paese che stava vaccinando più persone e non puè pagare per una scelta di Pfizer, che sarebbe utile capire e che disattende gli impegni presi". In Emilia-Romagna, ci tiene poi a tranquillizzare il presidente, "abbiamo lavorato per tenere un po' di scorte ed evitare che, per l'ansia da prestazione, i richiami rischiassero di essere trasferiti chissà quando". 

Nel frattempo, continua Bonaccini, le Regioni restano in attesa del via libera di Ema e Aifa al vaccino di Astra Zeneca, che dovrebbe portare "milioni e milioni di dosi da marzo per questo Paese". E sempre dalla primavera, assicura il governatore, "stiamo lavorando per moltiplicare i luoghi" dove vaccinare rispetto a quelli di oggi.

D'accordo col ministro Speranza e le altre Regioni, afferma Bonaccini, "abbiamo già deciso di aprire una trattativa coi medici di base, perchè siamo convinti che vadano coinvolti anche loro. Se i medici di base scendono in campo insieme a noi, si moltiplicano i luoghi dove vaccinare le persone e si aumenta la potenza di fuoco per avere un numero più alto di vaccinati al giorno". Tutto questo pero' rimane "legato all'arrivo dei vaccini- richiama Bonaccini- credo che in questa regione potremo vaccinare tante persone: possiamo fare un bel lavoro, c'è una collaborazione proficua. Ma se viene meno l'impgno dei produttori è un bel problema e credo che ne debbano rendere conto- ribadisce Bonaccini- perchè il danno è evidente". 

Arrivati a questo punto, aggiunge il presidente, "ora si ragionerà anche sulle prossime categorie da vaccinare, oltre alle persone più anziane. A mio parere bisogna anche qui decidere a livello nazionale, per evitare che in ogni territorio si vada a sentimento. E noi abbiamo indicato che il personale della scuola sia inserito tra le prima categorie da vaccinare", conferma Bonaccini.

(DIRE)

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