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"Io ci sono", il Pd punta ancora su Bonaccini per il secondo mandato in Regione

La disponibilità dell'attuale Presidente a ricandidarsi nel 2019 è stata accolta come un'ottima notizia dai vertici del Partito Democratico. Il segretario modenese Fava: "Generosità e spirito di servizio"

"La disponibilità del presidente Stefano Bonaccini alla ricandidatura in Regione è un'ottima notizia e offre un punto fermo da cui ripartire anche in Emilia-Romagna, come Pd e come centrosinistra. Bonaccini è una figura che ha dimostrato in questi anni di saper aggregare il centrosinistra riuscendo, nel contempo, a parlare all'intera comunità regionale". Nel doppio doloroso post voto, prima delle politiche e ora delle amministrative, il segretario del Partito Democratico dell'Emilia-Romagna, Paolo Calvano, sembra vedere una luce in fondo al tunnel. è appunto la disponibilità di Bonaccini (oggi su 'Repubblica Bolognà) a correre per un secondo mandato ("Io ci sono" a partire dall'attuale coalizione con cui non c'è stato "un solo giorno di crisi"). 

E il Pd tira un sospiro di sollievo: da tempo si sussurrava che Bonaccini potesse rivedere la scelta di un secondo mandato per andare a rimettere insieme i cocci del partito. Dopo il flop Pd del 4 marzo, Bonaccini non si sarebbe troppo sbilanciato su una sua ricandidatura in Regione. Una prudenza -anche nei colloqui riservati- che ha fatto suonare il campanello d'allarme nel partito. La preoccupazione della dirigenza era che alla fine potesse imboccare altre strade: tentato dalla sfida del congresso nazionale o in rotta verso Strasburgo. E invece mentre è dilianato perfino sull'idea-opportunità di cambiare o meno il nome, il Pd (ri)trova (il suo) Bonaccini. Ovvero, come dice Calvano, l'uomo che sa "aggregare il centrosinistra" e puo' forse contenere l'eterna litigiosità dem. "Credo non ci sia sindaco che si sia sentito escluso dal dialogo e dal confronto con la Regione, a prescindere dal colore politico e questo rappresenta un valore aggiunto perchè dimostra una capacità di governo in cui tanti possono sentirsi rappresentati", evidenzia Calvano.

Letto il 'sì' di Bonaccini, Calvano affera: "La scelta di mettere al centro l'autonomia emiliano-romagnola non in una logica egoistica anzi, con l'intento di rafforzare ancora di più l'Italia; gli investimenti per diffondere e qualificare il lavoro, decisi insieme a imprese e lavoratori e alle loro rappresentanze; il rilancio sulla sanità e sui pronto soccorso nell'ultima parte della legislatura; la decisione di puntare sulla competitività attraverso infrastrutture migliorate nella loro progettazione in questi ultimi anni, possono rappresentare i cardini per il fine legislatura e elementi su cui confrontarsi dentro il Pd e insieme a tutte le forze politiche e civiche con cui condividere un nuovo progetto di governo, potendoci concentrare sulle idee e non sui nomi". 

Il segretario dem di Modena Davide Fava: "Desidero esprimere profonda soddisfazione per la disponibilità espressa dal presidente della Regione Emilia-Romagna a ricandidarsi alla guida della nostra Regione. è sempre un bel segnale quando una persona che ha avuto importanti responsabilità di governo, com'è il caso di Bonaccini, decide di mettersi di nuovo a disposizione della propria comunità, soprattutto sulla base dei buoni risultati ottenuti nell'amministrare in anni sicuramente non facili". Con il suo 'sì', Bonaccini "dimostra generosità e spirito di servizio nell'affrontare una nuova sfida che si presenta, come peraltro anche già in passato, difficile, ma certamente alla sua portata" e la federazione di Modena "sarà al suo fianco". 

(fonte DIRE)

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