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Bortolamasi confermato segretario Pd: "Vincere non è più scontato"

Toccherà all'attuale segretario guidare il partito modenese verso  l'appuntamento elettorale del 2019, tra necessità ri "ricucire" con MDP per inforzare la coalizione e dialogo con i comitati cittadini

Vuole "un Pd da combattimento", tenendo conto che "la politica si fa con sentimento e non col risentimento", ma soprattutto lancia un avviso urbi et orbi: "Se pensiamo di restare maggioranza e vincere alle prossime elezioni per diritto divino, commettiamo un errore grande come una casa.Non basta aver governato bene e dirlo, bisogna comunicarlo nel modo giusto". 

È un Andrea Bortolamasi pimpante quello che si presenta oggi in conferenza stampa nella sede Pd a Modena. Il consigliere comunale è al contempo, in città, segretario uscente (subentrò a mandato in corsa) e unico ricandidato alla sua successione, dopo l'accordo interno nel partito. Il 30 ottobre è scaduto il termine per gli autografi a sostegno e Bortolamasi ha raccolto 204 firme: l'iter prevede ora la proclamazione in assemblea la sera dell'8 novembre e attorno al 22-23 la nuova segreteria (più o meno una dozzina di persone in tutto).

Tuttavia, si tratta ormai di formalità rispetto alle urgenze che incombono. Tra sconfitta al referendum e rassemblement renziano che stenta, strappo dei bersaniani confluiti nel gruppo Mdp, che proprio a Modena ha il suo fulcro regionale, e recenti delusioni elettorali (Vignola, Finale, Novi e Pavullo), l'aria si è fatta pesante. Al momento, tuttavia, una certezza si va consolidando: "Vogliamo rilanciare- dice Bortolamasi- una coalizione di centrosinistra larga e aperta, al civismo e non solo, che sostenga il candidato sindaco Gian Carlo Muzzarelli verso la corsa al prossimo mandato nel 2019", l'anno in cui si voterà anche in regione, e "la sfida è quella dell'unità: sono pronto a confrontarmi di nuovo con Mdp e con chi vuole lavorare con noi".

Bortolamasi cita Walter Veltroni e il suo ultimo motto, "l'umiltà dell'unità per vincere", contro due avversari in particolare: "La forza ormai consolidata dell'M5s, che fa più protesta che proposta e che sui diritti scivola a destra, e un centrodestra sì a trazione leghista ma ai cui margini spuntano sortite inedite anche per Modena, come la sfilata di Forza Nuova contro lo ius soli". 

Così come spuntano, come i funghi ormai, comitati di residenti 'e socì anche a Modena, dove è esplosa la lotta sul consumo di suolo passata attraverso i spinosi casi via Morane-Vaciglio e stabilimento Gls: "Bisogna mantenere almeno un filo di dialogo coi comitati, per questo apriamo loro le porte dei nostri Circoli e per questo siamo andati all'assemblea di Vaciglio, ad esempio. Nel merito delle loro critiche, l'idea è coniugare ambiente e sviluppo, anche perchè- cita ancora Bortolamnasi- la decrescita è felice oggigiorno solo per quelli che hanno una rendita". E su Gls, comunque, "gli interessi del privato restano del privato, non è che il pubblico può regolare tutto e espropriare".

(DIRE)

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