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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Politica

Dehors, vetrine e arredi: quattro anni per adeguarsi alle norme in centro storico

Presentata alla Commissione consiliare Servizi la bozza del Regolamento Unesco che andrà in Consiglio per l’approvazione il 28 settembre. Gradualità per i commercianti e 24 eventi all’anno

"Non uno strumento per porre vincoli, ma per creare opportunità, dare vita al centro storico, far crescere la qualità in una dimensione di bellezza”. Questo il messaggio positivo scelto dal vicesindaco e assessore alla Cultura di Modena Gianpietro Cavazza alla presentazione della bozza di Regolamento per il Sito Unesco di piazza Grande alla Commissione consiliare servizi, che si è svolta nel pomeriggio di mercoledì 20 settembre a Palazzo Comunale in piazza Grande. “L’obiettivo – ha sottolineato Cavazza - è garantire l’integrità strutturale e visiva del ‘patrimonio dell’umanità’, ma anche la possibilità di utilizzare l’ambito di piazza Grande e gli spazi connessi per poterli valorizzare al meglio”.

Il regolamento è uno degli strumenti previsti dal Piano di gestione, approvato dal Consiglio comunale, del sito Unesco patrimonio dell’Umanità costituito dal Duomo, dalla torre Ghirlandina e da piazza Grande. La bozza presentata da Francesca Piccinini, direttrice dei Musei civici e coordinatrice del Sito Unesco, è stata condivisa con la Soprintendenza, nasce da un articolato percorso di ascolto e confronto con associazioni di categoria e rappresentanti degli stakeholders, ed è frutto del lavoro congiunto di sei assessorati: Cultura, Attività economiche e Turismo, Centro storico, Urbanistica, Mobilità e Ambiente.

L’iter successivo alla presentazione prevede che il Regolamento sia sottoposto all’approvazione del Consiglio comunale, dove è all’ordine del giorno nella seduta del 28 settembre. “Il testo mira all'equilibrio tra le garanzie di tutela e la necessità che l’area Unesco resti un luogo vivo e vissuto. Piazza Grande non è nostra - ha sottolineato Cavazza - è un bene dell'umanità. Noi ne siamo i custodi”.

Riguardo ai contenuti, tre sono le aree pertinenti identificate: quella del sito vero e proprio (zona 1) che comprende anche piazza Torre e i fronti degli edifici che si affacciano su piazza Grande; il cosiddetto “perimetro esteso” (zona 2) con l'area del Palazzo Comunale, l’immobile all’angolo tra via Emilia e corso Duomo, gli edifici sul lato ovest di corso Duomo, quelli nella parte finale di corso Canalchiaro, e quello tra via Castellaro e piazza XX settembre; un’area di rispetto (zona 3) ovvero la via Emilia centro tra corso Duomo e via Scudari; la bozza, inoltre, indica come “zona 4” l’intero Centro Storico come definito dal Prg vigente, limitatamente alla tutela ambientale per limitare consumi energetici e combustibili inquinanti.

Una parte specifica del regolamento riguarda gli esercizi commerciali e i relativi allestimenti permanenti e temporanei. Quelli di nuovo insediamento – favorite le attività connesse alla valorizzazione delle tradizioni agroalimentari e gastronomiche tipiche del territorio e quelle che conservano o reintroducono valori della storia e tradizione imprenditoriale e commerciale locale - dovranno avere dehors, vetrine e caratteristiche degli arredi in base alle indicazioni dello specifico abaco, che è parte integrante del Regolamento. Gli esercizi esistenti, invece, quanto a vetrine serrande e insegne, dovranno adeguarsi in occasione di eventuali modifiche dell'attività o degli elementi di arredo; l’adeguamento di tende e luci dovrà essere realizzato comunque entro quattro anni dall’entrata in vigore del Regolamento. Il principio è quello della gradualità, fino all’estensione completa dei criteri estetici e funzionali stabiliti per rendere più omogenea e di pregio l’immagine dell’area.

Stabilite nel documento, e visualizzate nell’abaco, le possibili collocazioni dei palchi per spettacoli in piazza Grande, e le dimensioni e collocazioni di gazebo per eventi commerciali, comprese le disposizioni delle bancarelle per le fiere cittadine.

Tra le regole, i limiti di rumore, le norme di comportamento dei frequentatori, e quelle che, stante la pedonalizzazione della piazza, indicano tempi e modi di accesso al sito per attività di carico e scarico e per allestimenti; in abaco anche la tavola delle relative sanzioni amministrative previste.

Il Regolamento norma, infine, la possibilità di svolgimento di eventi temporanei in piazza Grande. In accordo con la Soprintendenza ne sono previsti 24 ogni anno. Tra questi, a titolo indicativo sono elencati le tradizionali Fiere di S. Antonio e S. Geminiano; la Festa di Carnevale giovedì grasso; la Fiera del libro antico; il Mercatino dell’antiquariato (12 edizioni); il Festival filosofia; il 25 aprile e il Primo maggio; il Concerto in memoria di Luciano Pavarotti; il Mercatino di Natale; la Festa dell’ultimo dell’anno, e tre manifestazioni di carattere commerciale da concordare.

Ogni anno la Giunta effettuerà una verifica sui risultati dell’applicazione del Regolamento, da sottoporre al Comitato di Pilotaggio del sito Unesco.

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