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Bretella Campogalliano-Sassuolo. I Verdi “Opera inutile, ora più che mai”

I Verdi si esprimono sul tratto di autostrada Campogalliano-Sassuolo: “Un’opera assolutamente non prioritaria e chiediamo l'immediata sospensione delle procedure di esproprio”

“La nostra valutazione su questa inutile autostrada, parallela alla superstrada Modena Sassuolo, realizzata a ridosso dell'alveo del fiume Secchia, alternativa al raccordo ferroviario tra gli scali merci di Marzaglia e Dinazzano, è sempre stata negativa” esordiscono cosi i Verdi per sostenere la loro idea NO-Bretella

“Oggi più che mai – proseguono- è evidente che non sia un’opera prioritaria, le crisi generate dalla pandemia di COVID-19 e dai cambiamenti climatici richiederebbero una decisa inversione di rotta e un forte investimento sulla logistica e sul trasporto merci con ferrovia, lo dovrebbero capire anche gli stessi proponenti, lo Stato, la regione Emilia-Romagna e gli Enti Locali.”

Per questo motivo i Verdi si sono uniti all’invito lanciato dal comitato “No Bretella - Si mobilità sostenibile” per promuovere il ritiro immediato delle comunicazioni di esproprio. Affermando che non è possibile continuare a fare le stesse cose che hanno generato i problemi che si riscontrano  oggi.

“Chiediamo con forza l'immediata sospensione delle procedure di esproprio e una revisione complessiva del progetto, auspicando la realizzazione del solo tratto a servizio della scalo merci di Marzaglia, unico intervento strutturale utile e indifferibile, ma che va rivisto per per garantire l’insediamento di operatori privati della logistica che rendano efficace e funzionale l’attività dello scalo merci. Nella situazione attuale i residenti impattati sono costretti a vivere rinchiusi in casa e non possono attivare nessuna minima procedura di autotutela. Tanto meno incontri pubblici e verifiche del progetto esecutivo, che per altro nessuno ha potuto vedere. Non è possibile che un'opera come questa, con tutte le criticità, i dubbi, e le prescrizioni che ha ricevuto, passi ad una fase esecutiva senza che nessuna abbia potuto esaminarla nella sua versione definitiva.”

Secondo i Verdi questo atteggiamento, caratterizzato da una totale assenza di trasparenza da parte di AutoCS Spa, farebbe emergere domande preoccupanti: Il progetto esecutivo è coerente con le prescrizioni emesse in sede di VIA? Il progetto esecutivo tiene conto dei vincoli del PRG del Comune di Modena? Il progetto è stato rivisto dal Ministero Ambiente? Questo comportamento garantisce i diritti dei cittadini impattati che devono essere informarti per potersi tutelare come prescrive la legge?

“AutoCs Spa non è un soggetto qualunque- riprende il portavoce-  E’ controllata al 51% dal Autobrennero, azienda per l’84% a capitale pubblico, è presieduta da Emilio Sabattini, ex presidente della Provincia di Modena, ma scomparso ai più dal momento in cui ha acquisito il nuovo incarico.Chiediamo quindi di poter ricevere il progetto esecutivo prima che procedano gli espropri, ricordando che non è mai stato presentato alle istituzioni locali, in primis quella di Modena e ai cittadini residenti, che non è stato possibile per nessuno, Comune di Modena compreso, verificare il rispetto delle prescrizioni emanate e che il Consiglio Comunale di Modena nel novembre 2019 ha approvato una mozione con la quale se ne richiedeva la presentazione.”

Secondo l’ideologia Verde il  rispetto verso gli impattati, il territorio e gli Enti Locali dovrebbe contemplare un atteggiamento meno aggressivo e opportunistico da parte di AutoCS Spa. A cui chiedono  di dare attuazione a due semplici richieste: ritiro delle lettere di esproprio e trasmissione del progetto esecutivo agli Enti Locali.

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