Informazione giudiziaria, la Camera Penale di Modena istituisce un osservatorio

L'obiettivo è monitorare l'attività dei media locali sui temi della giustizia e sui casi di cronaca che interessano inchieste e processi. Gli avvocati preoccupati di come il giornalismo possa diventare uno "strumento dell'accusa", capace di condizionare le decisioni dei giudici

L'informazione modenese osservata speciale. La Camera Penale di Modena ha infatti annunciato la costituzione dell'Osservatorio sulla informazione giudiziaria composto dagli Avvocati Riccardo Caricati, Roberto Ricco, Umberto Rossi ed Alessandro Sivelli, che hanno ricevuto mandato dal Direttivo e dall’Assemblea degli iscritti di verificare le modalità con le quali vengono riportate dagli organi di stampa le notizie di cronaca giudiziaria e di politica giudiziaria che attengono al circondario del nostro Tribunale.

Si tratta certamente di un tema cruciale, che più di altri è in grado di generare percezioni più o meno "orientate" di aspetti tutt'altro che semplici da affrontare. Ne sono un esempio i cosiddetti "processi mediatici". Dal 2015 l’Osservatorio nazionale dell’Unione delle Camere Penali Italiane - con la collaborazione del Professor Michele Sapignoli della Facoltà di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Bologna - ha svolto una approfondita indagine sugli aspetti e sugli effetti dell’informazione giudiziaria, monitorando per sei mesi, tutti i giorni, le notizie di cronaca e politica giudiziaria riportate da diciassette dei più diffusi quotidiani nazionali.

Le conclusioni alle quali è pervenuto il lavoro svolto dall’Osservatorio nazionale hanno confermato quello che l’avvocatura aveva da tempo avvertito e cioè un’informazione che spesso diventa strumento dell’accusa per ottenere consensi e così inevitabilmente condizionare l’opinione pubblica e di conseguenza il giudicante: pensiamo ad esempio a quanto accaduto nel processo “Aemilia” allorché, pochi giorni dopo gli arresti, prima ancora delle decisioni del Tribunale del Riesame, è stato pubblicato e diffuso un libro che riportava fedelmente, quasi integralmente, il contenuto della misura cautelare con atti che dovevano rimanere segretati.

Lanciando l'iniziativa locale, la Camera Penale di Modena scrive: "Il diritto di informazione e la tutela del processo e delle garanzie del processo vanno entrambi garantiti. I cittadini hanno il diritto di essere informati e l’informazione deve essere libera, senza alcuna censura, ma chi informa ha il dovere di una corretta informazione e formazione dell’opinione pubblica sui temi della Giustizia. Abbiamo dunque ritenuto opportuno compiere un monitoraggio a livello locale onde verificare quali siano le modalità con le quali vengono riportate le notizie in materia di cronaca giudiziaria e di politica giudiziaria".

"Riteniamo infatti necessario diffondere la cultura delle garanzie che si fonda sulla presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva, su di un processo che deve essere celebrato in tempi ragionevoli nel contradditorio delle parti , in condizioni di parità davanti ad un Giudice imparziale - aggiungono gli avvocati penalisti modenesi - La Camera penale di Modena, con la costituzione dell’Osservatorio locale sull’informazione giudiziaria si pone questo ambizioso obiettivo, non certo per tutelare interessi della categoria ma per dare un contributo alla corretta informazione e formazione sui temi della Giustizia".

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