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Dante Mazzi, capogruppo Pdl in consiglio provinciale

Dante Mazzi, capogruppo Pdl in consiglio provinciale

Camorra nel Pdl, i sospetti di Mazzi: "Tessere quintuplicate in un anno"

Il capogruppo in consiglio provinciale: "Un'esplosione del tesseramento e per di più in determinate zone dovrebbe sensibilizzare chiunque e far scattare un campanello di allarme"

"Un’esplosione del tesseramento con un incremento del 500% rispetto all’anno precedente, e per di più in determinate zone, dovrebbe sensibilizzare chiunque e far scattare un campanello di allarme". Dante Mazzi, capogruppo Pdl in consiglio provinciale, ha disapprovato la reazione suscitata dalle parole di Isabella Bertolini in merito ai numeri e alla provenienza geografica dei nuovi tesserati del Pdl modenese in vista del congresso.

MAI SOTTOVALUTARE - Il numero uno dei berlusconiani in viale Martiri ha voluto ricordare la liceità del tenere alta la guarda verso qualsiasi fenomeno sospetto: "Ci viene ripetuto continuamente che non bisogna sottovalutare le cose, soprattutto quando riguardano certe materie - ha dichiarato - Eppure è esattamente quello che sta avvenendo. Diversi esponenti del PdL lo stanno allegramente facendo. Avranno le loro motivazioni siano esse, personali, di corrente, congressuali o altro ancora. A me non importa e neppure lo voglio sapere. Io a differenza di questi signori, che pare vogliano solo nascondere la testa sotto la sabbia, esigo trasparenza e non minimizzo affatto le parole di chi ha voluto lanciare un segnale di attenzione rispetto ad una situazione anomala che ha colpito il Partito". Secondo Mazzi sono riprovevoli gli attacchi rivolti alla coordinatrice uscente: "Le scomposte reazioni e gli insulti a ripetizione contro l’On. Bertolini vanno invece in senso decisamente opposto, quasi come se qualcuno si fosse sentito punto sul vivo - ha concluso - A questo punto bisognerebbe chiedersi come mai non si condivida la volontà di fare chiarezza". Solidarietà per la Bertolini anche dal capogruppo Pdl a Campogalliano Alfonso Cammarata.

SAN CESARIO - Luciano Rosi è il capogruppo Pdl in consiglio comunale a San Cesario, non solo uno dei comuni additati come sospetti da Isabella Bertolini, ma anche sede della holding di Giampiero Samorì, main sponsor della lista che candida Enrico Aimi a coordinatore provinciale. Se in tutta la provincia le tessere sono mediamente quintuplicate, qui si è fatto di meglio addirittura decuplicandole: "Riteniamo di conseguenza di trovarci di fronte ad un fatto per lo meno inconsueto e difficile al momento da spiegare - ha commentato Rosi - In un contesto in cui i magistrati e le autorità civili del territorio chiedono a tutti, nessuno escluso, di mantenere alta la guardia perchè servono parole e fatti per la diffusione della cultura della legalità appare quanto mai singolare questo proliferare di tessere da parte di cittadini che non hanno mai manifestato alcun interesse alla politica attiva nel nostro Comune o alla vita del Pdl".  In definitvia, per il capogruppo Rosi bene ha fatto Isabella Bertolini "a segnalare certe anomalie, allo scopo di verificare nelle sedi più opportune del partito che le finalità non siano diverse da quelle statutarie".

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