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Camusso a Modena per la "road map" della Cgil. Si parte con lo sciopero in Maserati

Tanti i temi affrentati dal segretario nazionale oggi in piazza Cittadella, dalle coop spurie alle liberalizzazioni del commercio. Intanto il 10 maggio riparte la mobilitazione per lo stabilimento del Tridente

"Questo territorio chiede qualità del lavoro. Qui c'è una particolare sensibilità che deriva dalla lotta della Castelfrigo e dalle iniziative sulle cosiddette cooperative spurie, contro le forme di illegalità e di sfruttamento che esistono negli indotti". Ma pesano anche "altre preoccupazioni", dalla Maserati in giù. 

È il segretario generale della Cgil Susanna Camusso a lanciare la road map verso il prossimo congresso del sindacato, oggi alla Camera del lavoro di piazza della Cittadella, toccando i temi del lavoro più sentiti a Modena e dintorni. Temi sempre al centro dell'attenzione e sui quali sboccerà lo sciopero generale provinciale promosso oggi dalla Cgil per il 10 maggio: sarà di otto ore o dell'intero turno di lavoro, con avvio della manifestazione alle 9.30 dai cancelli Maserati per raggiungere poi la sede di Confindustria.

Le preoccupazioni che allarmano Camusso sono quelle che si consumano "nei luoghi dove sono terminati gli ammortizzatori sociali e non ci sono risposte di reddito per i lavoratori", o ad esempio "alla Maserati, dove non si capisce quale sia il piano industriale la prospettiva della produzione", punge il segretario Cgil. 

Anche nel modenese, secondo le ricerche interne Ires, in media le imprese sembrano più in salute ma calano i posti di lavoro soprattutto tra i giovani: "Con la crisi si è perso un quarto dell'apparato produttivo nazionale, non basta certo questa crescita, che riguarda una parte di imprese, per recuperare", fa presente il segretario. E la crisi, continua Camusso, ancora attraversa la grande distribuzione e il terziario con "procedure di licenziamento continue": in tutto questo "è sufficiente un'ora di lavoro a settimana per definire una persona occupata, del resto", è la critica del segretario sulle stime recenti degli occupati. 

Camusso partecipa ai lavori della Cgil modenese, riunita in assemblea, che avvia il percorso del 18esimo congresso del sindacato. Il segretario provinciale Manuela Gozzi ha illustrato il documento "Il lavoro è", elaborato dalla commissione politica nazionale della Cgil, sul quale spiega Camusso: "A differenza delle volte scorse, apriamo la discussione con i delegati e la innoviamo attraverso una partecipazione di massa. Ci saranno 30-40.000 delegati in tutta Italia coinvolti nelle assemblee generali, verso la costruzione di un maggior radicamento con i lavoratori e le lavoratrici", evidenzia il segretario. 

Poi conclude tornando su un altro nervo scoperto, quello delle aperture della grande distribuzione, ma non solo, nei giorni festivi. Anche ieri in centro storico a Modena c'erano tanti negozi aperti? "Sappiamo bene- osserva Camusso- che questa è una battaglia molto difficile, anche di tipo culturale. Il messaggio per cui l'unico modo di passare il tempo libero sarebbe fare acquisti trasforma le persone in consumatori. Ma noi insistiamo, e non solo perchè nel resto del mondo, Germania e Paesi nordici ad esempio, le imprese non vanno in crisi perchè rispettano le chiusure. Le festività laiche in questo Paese sono un senso di comunità, non mi pare che fare la spesa sia un servizio che non possa essere interrotto", conclude Camusso.

(DIRE)

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