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Sabato, 3 Dicembre 2022
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Canone dimezzato, sconti e contributi: il Comune prova a salvare le Piscine Pergolesi

Approvata la revisione del Piano economico finanziario che prevede contributi e la proroga triennale. Baracchi: “Garantire l’apertura, ma servono risorse dal Governo”

Continuare a garantire l’apertura delle piscine comunali Pergolesi nonostante i costi, a causa dell’emergenza sanitaria e di quella energetica, oggi non siano più compatibili con i contratti di gestione in corso. Ha questo obiettivo la delibera che prevede la revisione del Piano economico finanziario dell’impianto sportivo gestito dalla società Pergolesi Sport approvata nei giorni scorsi dalla giunta del Comune di Modena su proposta dell’assessora allo Sport Grazia Baracchi, dopo un analogo provvedimento assunto quasi un anno fa per le piscine Dogali.

Anche il percorso per la revisione del Pef Pergolesi, infatti, era stato avviato alla fine dello scorso anno, sempre applicando le indicazioni del Decreto Rilancio del 2020 che consente, appunto, la revisione per individuare un nuovo equilibrio economico-finanziario allo scopo di “favorire il graduale recupero dei proventi non incassati e l’ammortamento degli investimenti effettuati o programmati”.

Per le Pergolesi si prevede, quindi, la proroga di tre anni della durata della concessione, portandola al 31 agosto del 2028, un nuovo contributo economico di 165 mila euro, lo sconto delle 12 mensilità dovute per il 2022 (quasi 170 mila euro), uno sconto di sei mensilità per il 2023 (36 mila euro) e una rideterminazione dei canoni annuali: fino al termine dell’attuale convenzione il canone scende a 60 mila euro più Iva, rispetto agli attuali 139 mila euro), mentre per i tre anni di proroga viene fissato in 80 mila euro più Iva.

Rimangono a carico di Pergolesi Sport le manutenzioni straordinarie, fino al limite di massimo di spesa già previsto nell’attuale contratto.

“Le piscine – spiega l’assessora Baracchi – rappresentano uno dei settori tra i più penalizzati dall’emergenza sanatoria e, poi, da quella energetica che sta costringendo alla chiusura molti impianti a livello nazionale ed europeo. Serve un impegno del Governo per prevedere indennizzi, risorse e strumenti normativi per affrontare una situazione straordinaria. Confidiamo che il neo ministro dello Sport Abodi convochi in tempi stretti le associazioni dei gestori di impianti natatori: il Governo non deve lasciarli soli. Nel frattempo, come amministrazione comunale sosteniamo gli sforzi che le società stanno facendo per garantire l’apertura di strutture, realtà particolarmente complesse dal punto di vista gestionale, ma necessarie per fornire servizi importanti a famiglie e società sportive”.

Dall’inizio dell’emergenza sanitaria il Comune ha già riconosciuto alla società Pergolesi sport 165 mila euro di contributi nel luglio del 2021 e 170 mila euro nel gennaio di quest’anno, 65 mila euro come ristoro relativo al canone 2020 e quasi 170 mila euro come sconto delle 12 mensilità del canone 2021.

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