Tetti in amianto degradato nel cuore del paese, ancora nessuna bonifica a San Cesario

La consigliera comunale Sabina Piccinini rilancia il tema delle coperture potenzialmente dannose degli stabili abbandonati di via Dante Alighieri: "LA bonifica doveva essere effettuata entro luglio 2017. Perchè non è avvenuto?"

"Oltre 800 metri quadri di amianto 'scadente', con evidenti sfaldamenti, a ricoprire capannoni industriali fatiscenti, abbandonati da più di dieci anni, in pieno centro storico a qualche decina di metri dalla Scuola Materna Parrocchiale. Secondo quanto riportato in uno documento redatto da uno studio di consulenza ambientale, la bonifica delle coperture in amianto avrebbe dovuto essere effettuata entro luglio dello scorso anno. Perché questo non è avvenuto?"

A chiederselo è Sabina Piccinini, consigliera comunale della lista civica Nuovo S. Cesario, da sempre attiva sui temi ambientali. Gli edifici in questione sono a pochi passi dal centro, con accesso da via Dante Alighieri e sono in stato di abbandono ormai da tempo, dopo la cessazione delle attività produttive. "Siamo certi che non ci siano rischi per la salute di chi vi abita intorno? E che dire della vicinanza alla Scuola Materna parrocchiale? - si domanda ancora la Piccinini - Basterebbe anche solo questo per richiedere la bonifica immediata di tutto l’amianto".

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La lista ha deciso di scrivere al Sindaco, all’USL ed alla Prefettura affinchè si provveda quanto prima alla rimozione delle coperture dei capannoni. "E’ inaudito che nulla si muova, soprattutto se si considera la collocazione dell’amianto sfaldato, prossimo ad una zona residenziale e ad una scuola. Siamo forse in attesa dei tempi propizi per la realizzazione di un comparto ormai da troppo tempo sulla carta? I capannoni con l’amianto sono quello che rimane di un’ex fabbrica di pallets e si trovano su un terreno edificabile di grande valore, dove  nei progetti dei nostri amministratori avrebbero dovuto “fiorire” tante palazzine ed un parcheggio a servizio del centro storico. Nulla di fatto, nessuno probabilmente ha avuto interesse a costruire, il tempo è passato, lasciando un’area industriale abbandonata in pieno degrado - chiosa Piccinini - E così, nel paese dove si respira polvere di vetro, ci ritroviamo anche col problema amianto. Anche su questo fronte, dovremo attenderci “tempi biblici” prima di veder tutelata la nostra salute?" 

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