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Mercoledì, 10 Agosto 2022
Politica

Cardiologia, il sindaco Pighi: "Basta con il tutti contro tutti"

Il primo cittadino cerca di calmare le acque riguardo allo scandalo del reparto di cardiologia: "È necessario un percorso di trasparenza che proceda con decisione e su basi completamente nuove"

Rendere trasparenti i finanziamenti alla ricerca clinica e creare un team in caricato di verificare caso per caso le sperimentazioni già effettuate. Queste le proposte lanciate dal sindaco di Modena Giorgio Pighi in merito all'indagine che da una settimana sta coinvolgendo la Cardiologia del Policlinico di Modena. Nella giornata odierna, in riferimento allo scambio di accuse tra Assessore regionale alla sanità e Rettore Unimore, il primo cittadino ha chiesto di fermare lo "scaricabarile avvilente" di responsabilità,  auspicando un intervento concreto nel sistema sanitario onde scongiurare il ripetersi di tristi episodi in futuro. "Ciò che è già stato evidenziato dalla magistratura - ha argomentato Pighi - al di là dell'accertamento dei reati, ci deve impegnare a definire procedure e regole nuove almeno su tre aspetti: una verifica a tappeto dei casi trattati nel corso delle cosiddette sperimentazioni, quindi non solo il numero verde già prontamente istituito, ma anche un'equipe dedicata e attrezzata". Per il sindaco un altro punto significativo sarebbe quello di "sostenere l'impegno delle direzioni generali di Ausl e Policlinico nella riorganizzazione complessiva di Cardiologia a Modena, sulla base di ciò che è stato previsto nel Pal con la creazione del dipartimento interaziendale - aggiunge il primo cittadino - rendere trasparenti i finanziamenti alla ricerca clinica, seguire la pista del denaro per arrivare a neutralizzare anche le possibili tentazioni". Concentrandosi proprio sul nodo trasparenza, secondo Pighi è necessario "imporre una più tassativa tracciabilità dei finanziamenti della ricerca per bandire sotterfugi, furbizie, scorciatoie, favoritismi, ambigue amicizie e inconfessabili compromissioni". Le strutture coinvolte nell'attività di ricerca "devono porre ai loro dipendenti condizioni tassative: l'utilizzo di fondi privati occultati al sistema è un atto illegale che deve portare all'allontanamento dalle strutture pubbliche"

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