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Vandali, il vescovo di Carpi: "Allarme sul vuoto di valori"

Monsignor Cavina commenta i fatti dei giorni scorsi e pone l'accento sulla funzione educativa: "Agire per noia desta sconcerto, usare il tempo in modo costruttivo"

"Come i ragazzi stessi hanno ammesso, pare che abbiano agito 'per noia', per 'animarè una notte troppo piatta. Quanto dichiarato dai tre minorenni arrestati per i gravi atti di vandalismo contro l'istituto 'Meucci' lascia profondamente sconcertati". Così il vescovo di Carpi, monsignor Francesco Cavina, commenta gli atti vandalici di cui, tra la notte del 18 e il 19 aprile, si sono resi protagonisti tre minorenni (due 16enni e un 17enne) che, dopo aver rubato cinque pullmini "Seta" adibiti al trasporto pubblico, li hanno usati come ariete contro l'istituto "Meucci", frequentato da due dei ragazzi. 

Per mons. Cavina, quanto avvenuto "desta un vero e proprio campanello di allarme dal punto di vista educativo, che porta a chiederci che cosa realmente stiamo trasmettendo ai nostri giovani, quale è il vuoto di valori che porta a pensare di trascorrere il proprio tempo libero compiendo atti del genere, ai danni degli altri e della collettività". "In realtà- rileva il vescovo- sono tante le possibilità concrete di spendere in modo tutt'altro che annoiato il proprio tempo, anzi costruttivo". 

"In particolare, adoperandosi nelle diverse realtà vicine a noi che si occupano del prossimo e che vedono coinvolti tanti coetanei di questi ragazzi", aggiunge mons. Cavina, sottolineando che questo "è il consiglio che mi sento di dare come Pastore di questa comunità".

(DIRE)

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